Il Valzer di Anna Mastrangelo

M

 dancehallnews

 

Di Egizio Trombetta - 16.09.2016. "Scene da un Ballo a Palazzo, danze e arie d'opera dell'800" è il nome di una sogno, un viaggio nel tempo che la Compagnia AEMDanza offre a tutti i suoi ospiti. Sonorità, immagini e emozioni dei balli ottocenteschi di Palazzo. Un viaggio che parte dal Teatro Palazzo Santa Chiara in Roma che conduce gli intervenuti a spaziare con la fantasia, sublimati dalle atmosfere offerte dai valzer corali, dalle mazurche, dalle quadriglie e dalle contraddanze. E poi ancora le arie d’opera cantate e accompagnate dalla magia del violino. Le sorprese di certo non mancano… è da queste sorprese inizia la nostra chiacchierata con Anna Mastrangelo , direttrice della Compagnia AEMDanza . METRO   DANCEHALLNEWS

ROMA Signora Mastrangelo, state riservando al vostro pubblico parecchie sorprese…

Questo spettacolo è nato con l’idea di far conoscere maggiormente questo tipo di danze. L’idea è quella di accogliere le persone che vengono a trovarci con le danze e con l’aiuto dell’atmosfera ottocentesca di un salone delle feste.  Le danze all’epoca rappresentavano la parte principale delle feste insieme ad ospiti, cantanti d’opera e ballerini, anche di danza classica. Era questo che cercavo di mettere nello spettacolo e poter offrire questa ambientazione sia per coloro che già conoscono questo tipo di danze, sia per coloro che non le conoscono affatto. Parlo di sorpresa perché è di fatto un qualcosa che non c’è in giro come forma di spettacolo. Stiamo provando di farla giungere al pubblico in maniera piacevole cercando di coinvolgere le persone che comunque rimangono sedute, ma non sempre, a scoprire questa diversa modalità di stare insieme attraverso il ballo.

Continua...
 

Ho fiducia in una     

 

ROMA - 30.08.2016A seguito della pubblicazione di questo post, probabilmente, mi farà visita un’altra volta qualche simpatico hacker, perderò qualche opportunità giornalistica e chissà cos’altro. Si sa, nel nostro paese gli organi di informazione sono utilizzati come strumento di pressione politica, non è infatti un caso che l’Italia sia piazzata al 77° posto in fatto di libertà di informazione. Ecco la classifica al completo: https://rsf.org/en/ranking   - A questo riguardo potrebbe essere interessante leggere questo articolo pubblicato su

La Stampa dello scorso aprile: link articolo . Organi di informazioni utilizzati come manganelli, questo è quanto sta accadendo al sindaco di Roma. Oddio, a Marino non è andò diversamente, ma certo lui di ingenuità ne commise tante. Ci troviamo di fronte ad un regime mediatico? E’ imbarazzante, praticamente una vergogna. E per rendersi conto non serve andare in edicola, può bastare sintonizzarsi sui canali Rai e ascoltare con attenzione un qualsiasi tg. Chi sta scrivendo non è affatto un militante del movimento cinque stelle, ma fazioso non lo sono di certo!  In quanto a passione, me ne intendo… tu Virginia ne hai da vendere. Sulla tua onesta non ho alcun dubbio… I bilanci si faranno alla fine e ti auguro di andare avanti sino alla fine del tuo mandato, con o senza simbolo.

Continua...
 

Valzer delle emozioni

Di Rita Ferraro – ...mi piace immaginare la danza come un filo di un telaio che, con l’aiuto di mani esperte, si riunisce in un intreccio, creando una trama e trovando un senso al proprio esserci “qui ed ora”, con se stessi, con la propria storia, la propria unicità. Il video propone un'esibizione dei maestri di valzer Armando Ciaccia e Susanna Serafini.  I commenti sono ora attivi sul blog.

04.07.2016. La vita è vista dai Romantici come un fluire continuo, per cui nulla può placare il desiderio d’infinito che promana dall’animo umano. In particolare la ragione, così esaltata dagli illuministi e dalla cultura del Settecento, non esaurisce la complessità della natura umana che si esprime anche attraverso il sentimento, la fantasia, l’immaginazione, le passioni, l’emotività. L’inquietudine che ne deriva determina una nuova visione della realtà e della vita umana. I Romantici hanno la consapevolezza dell’esistenza di una nuova sensibilità e di un nuovo orientamento nell’arte: la vita è un desiderio d’infinito e crea un appassionante percorso in cui ad ogni passo emerge, potente, un’indomita passione per l’umano. L’esaltazione Romantica della libera e spontanea creatività indirizza il genio artistico a

Continua...
 

Mauro Biglino vs Teologi

  

     

di Egizio Trombetta - 20.03.2016. Che cosa dice davvero la Bibbia? Questo il tema del confronto tra Mauro Biglino, saggista piemontese, il "distruttore" della Bibbia, e alcuni teologi. La tesi di Biglino? "L’antico testamento non parla di Dio, ma parla di un individuo che ha stabilito un patto di alleanza con un popolo". La conferenza integrale è disponibile a questo link . I commenti sono ora attivi sul blog.

 


MILANO. E’ così arrivato il giorno del tanto atteso confronto fra Mauro Biglino, il “distruttore” della Bibbia e i teologi. Il tema principale della discussione è: cosa dice davvero la Bibbia? Si sono incontrati a Milano, in un hotel di periferia, lo scorso 6 Marzo per una “tavola rotonda” che ha visto partecipare oltre al già citato Biglino, saggista, ex collaboratore delle Edizioni San Paolo, anche Ariel Di Porto, rabbino capo della comunità ebraica di Torino, il professor Daniele Garrone, biblista esperto e pastore protestante, Don Ermis Segatti, sacerdote e docente di teologia, Mons. Avondios, al secolo Ioan Dumitru Bica, arcivescovo della chiesa ortodossa di Milano, di nazionalità romena. Colpisce il colpo d’occhio offerto dalle svariate centinaia di persone accorse all’evento: mezzo migliaio circa! Fra di loro, come era nelle previsioni,
Continua...
 

Sgarbi, Cappelletti, Benedetti

  I tre noti storici dell'arte ricordano il loro amico Maurizio Marini

aaaaaa

Di Egizio Trombetta  In occasione della presentazione del libro Una vita per la storia dell’arte, Scritti in memoria di Maurizio Marini, (evento avuto luogo lo scorso 8 ottobre a Palazzo Corsini in Roma) abbiamo chiesto di ricordare Maurizio Marini a tre noti storici dell’arte: Vittorio Sgarbi, Francesca Cappelletti e Sergio Benedetti. Nella versione audio delle interviste, proposta unitamente a questo testo, vengono proposte anche gli interventi di Vittorio Sgarbi e Francesca Cappelletti. Pubblico queste testimonianze in occasione del giorno del compleanno di Maurizio Marini, il 4 Novembre.

04.11.2015 - ROMA. Palazzo Corsini - Intervista a Vittorio Sgarbi:   Se la sente di offrirmi un ricordo personale riferito a Maurizio Marini? “Per me l’intimità è un concetto abbastanza poco intimo, io sono molto pubblico. Siamo stati insieme per esempio a Malta perché lui sosteneva, in modo sempre un po’ enfatico, l’autografia di Caravaggio di un quadro di Cremonini. Il quadro era bello, ma forse era Cecco del Caravaggio. Dicevo prima (durante la conferenza n.d.r.), della sua generosità attributiva che secondo me era anche in malafede nel senso nobile. Nel senso che lui amava esagerare quasi sapendolo. Eravamo andati sull’aereo di Cremonini e facemmo una bella giornata a Malta. Si vedeva il suo rapporto fisico con le opere d’arte. Le opere esposte le guardavamo con la passione con cui si guarda una bella donna in cui si vede una bellezza evidente e vivente” Dunque Marini era di manica larga sulle attribuzioni? Beh, è vero. Andrebbero riprese un 50% delle sue
Continua...
 

Intervista a Mauro Biglino 2.0.

  

     

di Egizio Trombetta - 03.09.2015. Intervista a Mauro Biglino e a Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma. Mauro Biglino ha collaborato per le Edizioni San Paolo in qualità di traduttore per circa dieci anni. Un bel giorno Mauro decide di iniziare a raccontare quello che a lui sembrava di leggere dai cosiddetti testi sacri. Perde immediatamente il lavoro con le Edizioni San Paolo. A questo punto Mauro ha una sola prospettiva: andare avanti e dimostrare a tutti di non essere un visionario. Biglino sostiene con veemenza che a noi, a riguardo del Vecchio Testamento,  hanno raccontato tutta un’altra storia. Il suo pensiero, in estrema sintesi, lo possiamo dedurre dal titolo del suo ultimo libro edito da Mondatori: La Bibbia non parla di Dio. I commenti sono ora attivi sul blog.

 

 TORINO. Mauro, ripropongo in questa sede alcune tue affermazioni :la Bibbia (n.d.r. si intende Vecchio Testamento)  non parla di Dio, la Bibbia è un libro di storia come tutti gli altri, la Bibbia  è diventato il testo sacro di riferimento delle religioni monoteistiche in seguito di manipolazioni di termini chiave, gli artefici di questa manipolazione furono In parte dai Masoreti (scribi ebrei eruditi che fra il VI  e IX secolo d.c. incaricati di “fissare” il significato degli antichi codici) e in parte dai teologi nel corso dei secoli. Ritengo efficace per la sintesi, questa tua dichiarazione rilasciata al settimanale Oggi:<<Ho capito,
Continua...