A Lisa

Di Egizio Trombetta – Sai Lisa, mi scoccia non poterti fare gli auguri personalmente quest'anno...

30.11.2016. Era il 13 maggio del 2012, ore 15 circa, incontrai Lisa per la prima volta. Dopo qualche minuto di conversazione Lisa sentì l’urgenza di mettere le cose in chiaro: “sono atea”. Come tutti i segni di fuoco Lisa era una persona generosa. Era anche genuina, trasparente, irruente. E proprio con un pizzico di irruenza che durante il nostro primo incontro continuò ad esternare le sue opinioni, a farmi le sue domande: “ma secondo te si può studiare Cabala se non si crede in Dio?”. Lisa può essere riassunta in queste poche righe.

 A volte mi chiedo, ma perché non mi sia innamorato di una persona così... e eventualmente quale sarebbe stato il suo riscontro? Lo scorso luglio, distratto e dispiaciuto per delle autentiche idiozie, decisi di isolarmi dai social network, non seppi nulla che se n’era andata. Pochi giorni dopo gli inviai una mail per avere sue notizie, ma ovviamente non ottenni nessuna risposta, li su, nell’Ein Sof, nella realtà senza fine, di internet non se ne sente il bisogno. Di Internet lei comunque poteva farne benissimo a meno, in tempi cui la gente, per colmare i proprio vuoti, sente il continuo bisogno di “masturbare” il proprio smartphone. Lei preferiva chiamare una persona al telefono, camminare, ascoltare, andare al cinema, magari anche litigare, con passione. “Ma secondo te potrei trovare una persona che accetti le mie condizioni di salute?”. Io gli rispondevo di si, che sarebbe stato possibile secondo me.

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Caro Rav le scrivo...

 

Di Egizio Trombetta – Lettera aperta diretta a Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità ebraica di Roma.

18.10.2016. Caro Rav, dopo tanto tempo torno a scriverle e questa volta lo faccio pubblicamente. Chiaramente le invierò il link di questa pagina anche tramite mail perché è da escludere a lei capiti di visitare il mio blog intenzionalmente. Non so se possa definirsi “intervista” quel semplice scambio di informazioni che c’è stato fra noi, ma intanto le posso confidare che quell’incontro per me era del tutto inatteso. Da tempo avevo sperato di

 incontrarla, da sempre la seguo con ammirazione nei suoi interventi televisivi. E da sempre mi sono chiesto come poteva essere diversa la mia vita se avessi avuto l’opportunità di ascoltare (e soprattutto mettere in pratica) i suoi insegnamenti. Avevo richiesto di poter parlare con un biblista alla segreteria del Collegio Rabbinico e con mia grande sorpresa mi fu riferito che era addirittura lei ad essere disposto a parlare con me!!! Ero molto emozionato e lo si vedeva, nonostante tutto riuscì a chiederle quel che desideravo. Come le dissi in seguito, riportai successivamente le sue risposte a Mauro Biglino. Al di là di questi dettagli poco importanti, la cosa che ci terrei a farle notare è che farle quel tipo di domande mi costò parecchio nei i giorni a venire. Alla vigilia del nostro incontro, ero francamente consapevole del prezzo che avrei dovuto “pagare”, ma oramai non potevo e non volevo più tirarmi indietro. Essermi attirato contro il malumore di tante persone della comunità ebraica romana mi provocò grande dispiacere. In quel periodo, fra l’altro, avevo pìù amici ebrei che cattolici. Alcuni di loro erano i miei migliori

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Il Valzer di Anna Mastrangelo

M

 dancehallnews

 

Di Egizio Trombetta - 16.09.2016. "Scene da un Ballo a Palazzo, danze e arie d'opera dell'800" è il nome di una sogno, un viaggio nel tempo che la Compagnia AEMDanza offre a tutti i suoi ospiti. Sonorità, immagini e emozioni dei balli ottocenteschi di Palazzo. Un viaggio che parte dal Teatro Palazzo Santa Chiara in Roma che conduce gli intervenuti a spaziare con la fantasia, sublimati dalle atmosfere offerte dai valzer corali, dalle mazurche, dalle quadriglie e dalle contraddanze. E poi ancora le arie d’opera cantate e accompagnate dalla magia del violino. Le sorprese di certo non mancano… è da queste sorprese inizia la nostra chiacchierata con Anna Mastrangelo , direttrice della Compagnia AEMDanza . METRO   DANCEHALLNEWS

ROMA Signora Mastrangelo, state riservando al vostro pubblico parecchie sorprese…

Questo spettacolo è nato con l’idea di far conoscere maggiormente questo tipo di danze. L’idea è quella di accogliere le persone che vengono a trovarci con le danze e con l’aiuto dell’atmosfera ottocentesca di un salone delle feste.  Le danze all’epoca rappresentavano la parte principale delle feste insieme ad ospiti, cantanti d’opera e ballerini, anche di danza classica. Era questo che cercavo di mettere nello spettacolo e poter offrire questa ambientazione sia per coloro che già conoscono questo tipo di danze, sia per coloro che non le conoscono affatto. Parlo di sorpresa perché è di fatto un qualcosa che non c’è in giro come forma di spettacolo. Stiamo provando di farla giungere al pubblico in maniera piacevole cercando di coinvolgere le persone che comunque rimangono sedute, ma non sempre, a scoprire questa diversa modalità di stare insieme attraverso il ballo.

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Ho fiducia in una     

 

ROMA - 30.08.2016AH, PER CHI FOSSE INTERESSATO... IO VOTO SI AL REFERENDUM... :) A seguito della pubblicazione di questo post, probabilmente, mi farà visita un’altra volta qualche simpatico hacker, perderò qualche opportunità giornalistica e chissà cos’altro. Si sa, nel nostro paese gli organi di informazione sono utilizzati come strumento di pressione politica, non è infatti un caso che l’Italia sia piazzata al 77° posto in fatto di libertà di informazione. Ecco la classifica al completo: https://rsf.org/en/ranking   - A questo riguardo potrebbe essere interessante leggere questo articolo pubblicato su

La Stampa dello scorso aprile: link articolo . Organi di informazioni utilizzati come manganelli, questo è quanto sta accadendo al sindaco di Roma. Oddio, a Marino non è andò diversamente, ma certo lui di ingenuità ne commise tante. Ci troviamo di fronte ad un regime mediatico? E’ imbarazzante, praticamente una vergogna. E per rendersi conto non serve andare in edicola, può bastare sintonizzarsi sui canali Rai e ascoltare con attenzione un qualsiasi tg. Chi sta scrivendo non è affatto un militante del movimento cinque stelle, ma fazioso non lo sono di certo!  In quanto a passione, me ne intendo… tu Virginia ne hai da vendere. Sulla tua onesta non ho alcun dubbio… I bilanci si faranno alla fine e ti auguro di andare avanti sino alla fine del tuo mandato, con o senza simbolo.

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Valzer delle emozioni

Di Rita Ferraro – ...mi piace immaginare la danza come un filo di un telaio che, con l’aiuto di mani esperte, si riunisce in un intreccio, creando una trama e trovando un senso al proprio esserci “qui ed ora”, con se stessi, con la propria storia, la propria unicità. Il video propone un'esibizione dei maestri di valzer Armando Ciaccia e Susanna Serafini.  I commenti sono ora attivi sul blog.

04.07.2016. La vita è vista dai Romantici come un fluire continuo, per cui nulla può placare il desiderio d’infinito che promana dall’animo umano. In particolare la ragione, così esaltata dagli illuministi e dalla cultura del Settecento, non esaurisce la complessità della natura umana che si esprime anche attraverso il sentimento, la fantasia, l’immaginazione, le passioni, l’emotività. L’inquietudine che ne deriva determina una nuova visione della realtà e della vita umana. I Romantici hanno la consapevolezza dell’esistenza di una nuova sensibilità e di un nuovo orientamento nell’arte: la vita è un desiderio d’infinito e crea un appassionante percorso in cui ad ogni passo emerge, potente, un’indomita passione per l’umano. L’esaltazione Romantica della libera e spontanea creatività indirizza il genio artistico a

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Mauro Biglino vs Teologi

  

     

di Egizio Trombetta - 20.03.2016. Che cosa dice davvero la Bibbia? Questo il tema del confronto tra Mauro Biglino, saggista piemontese, il "distruttore" della Bibbia, e alcuni teologi. La tesi di Biglino? "L’antico testamento non parla di Dio, ma parla di un individuo che ha stabilito un patto di alleanza con un popolo". La conferenza integrale è disponibile a questo link . I commenti sono ora attivi sul blog.

 


MILANO. E’ così arrivato il giorno del tanto atteso confronto fra Mauro Biglino, il “distruttore” della Bibbia e i teologi. Il tema principale della discussione è: cosa dice davvero la Bibbia? Si sono incontrati a Milano, in un hotel di periferia, lo scorso 6 Marzo per una “tavola rotonda” che ha visto partecipare oltre al già citato Biglino, saggista, ex collaboratore delle Edizioni San Paolo, anche Ariel Di Porto, rabbino capo della comunità ebraica di Torino, il professor Daniele Garrone, biblista esperto e pastore protestante, Don Ermis Segatti, sacerdote e docente di teologia, Mons. Avondios, al secolo Ioan Dumitru Bica, arcivescovo della chiesa ortodossa di Milano, di nazionalità romena. Colpisce il colpo d’occhio offerto dalle svariate centinaia di persone accorse all’evento: mezzo migliaio circa! Fra di loro, come era nelle previsioni,
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Sgarbi, Cappelletti, Benedetti

  I tre noti storici dell'arte ricordano il loro amico Maurizio Marini