Intervista a Maurizio Marini

Con quelle ossa fateci il brodo, fate una preghiera per lui davanti un suo quadro

   

di Egizio Trombettaun’intervista assai piccante, si discute col professor Marini di: autenticità dei resti di Caravaggio esposti a Forte Stella, dell’autenticità della Sacra Sindone, della possibile reinvestitura di Caravaggio come Cavaliere di Malta, del suo contatto con la Mafia e del suo famoso viaggio a “occhi bendati” e dell’ultimo viaggio di Caravaggio in mare. Articolo realizzato in collaborazione con Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

 

18.07.2010. Il 18 Luglio 2010 è inevitabilmente arrivato, nel giorno del quadricentenario della scomparsa del maestro ho scelto di proporre un’intervista al più caravaggesco dei storici dell’arte: Maurizio Marini, ribelle, diretto e imprevedibile come nessun altro. A tutti noi, innamorati persi del maestro lombardo, invito a seguire il suggerimento del professor Marini, che nelle battute finali dell’intervista dice:“recatevi in una Chiesa dove c’è un suo quadro, fate una preghiera per lui”

Professor Marini, lei crede che quelle siano veramente le ossa di Caravaggio?

“Quello ossa sono di Caravaggio come io sono Gesù Bambino. Quelle ossa sono buone per farci un brodo”

Marini, sono state fatte delle analisi…

“un’affermazione che dice che sono all’85% di Caravaggio non è attendibile. Basti pensare al bordello scatenato dall’analisi del carbonio14 nell’analisi fatte sulla Sindone”

                                                  

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Intervista a Giuseppe La Fauci

Nel filmato anche i contributi di Monsignor Corradini e della dott.ssa Longobardi

   

di Egizio Trombetta – intervista a Giuseppe La Fauci. Il filmato propone le immagini dei resti di Caravaggio, temporaneamente esposti a Forte Stella e i contributi di Monsignor Corradini e della dottoressa Carla Longobardi. Articolo realizzato in collaborazione con Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

 

16.07.2010. FORTE STELLA – PORTO ERCOLE. L’architetto La Fauci ripercorre le “pagine” conclusive della turbolenta vita di Michelangelo Merisi, ci troviamo a Forte Stella. E’ anche un’ottima occasione per parlare del suo libro “CARAVAGGIO – ultimo atto”, un libro non di arte – come afferma lo stesso La Fauci -  bensì di cronaca e riflessioni. La Fauci ripercorre gli eventi che quattro secoli fa caratterizzarono quell’ultimo viaggio. La Fauci non si limita a fornire solo delle ipotesi, ma propone autorevoli fonti documentarie. “Un viaggio condotto per mare e non per terra” - sostiene con decisione La Fauci – “se fosse venuto a piede avrebbe dovuto attraversare un sacco di dogane con una condanna di morte che gravava su di lui. E la sua morte non avvenne ne sulla spiaggia della Feniglia, come sempre è stato detto, ne per l’aggressione dei Cavalieri di Malta”. La Fauci ci spiega in dettaglio come sia arrivato alle

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Intervista a Roy Doliner

L’intervento di Doliner è un ponte tra la magia di Merisi e i segreti del Buonarroti

   

Di Egizio Trombetta – Prima di tutto vorrei introdurvi l’intervistato. Roy Doliner è uno scrittore, studioso di lingue, religioni comparate, storia dell’arte, storia italiana e dell’antica Roma, oltre che della tradizione ebraica (compresi Talmud, Midrash e Kabbalah). Articolo realizzato in collaborazione con Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto. In coda all'intervista viene proposto tramite un video Rai, l'intervento di Roy Doliner alla trasmissione Enigma di Corrado Augias.

 

01.07.2010. L’intervista a Roy Doliner si divide in due parti. La prima è dedicata a Caravaggio e al suo ultimo libro, Caravaggio. Una luce nelle tenebre. Nella seconda parte, si discute con grande intensità di Michelangelo Buonarroti e di un altro libro di Doliner (scritto insieme a Bejamin Blech): I Segreti della Sistina. Il libro su Caravaggio è senza dubbio un ottimo saggio, scritto con una semplicità straordinaria e commissionato a Doliner sole otto settimane prima dell’apertura della mostra di Caravaggio (per un'idea di Marcello Pezza). Ora ci si chiede, ma perché chiedere un saggio simile ad uno scrittore ebreo americano che nulla sembra avere a che fare con il nostro amico Caravaggio? Bene, la risposta potreste darvela da soli leggendo I Segreti della Sistina, un opera che ha saputo travolgere il mondo dell’arte tradizionale con una immensa Luce.. . Non nascondo che, nonostante i temi discussi insieme a Doliner su

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L'esempio di Aravan Rezai

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Di Egizio Trombetta – 23.06.2010. Alcune volte accade che noi, innamorati persi dello sport, amiamo maggiormente atleti che rispecchiano maggiormente il nostro modo essere, di agire, di saper interpretare i match, proprio come noi,

 

 comuni mortali, che ci giochiamo ogni giorno le partite della nostra vita. E’disponibile la versione in lingua francese dell’articolo. I saggi dell’antico sapere kabbalistico da sempre sostengono che dietro ogni difficoltà si cela l’antidoto, ogni ostacolo nasconde l’energia necessaria per capovolgere un’avversità in un vantaggio. Sembra che sia questo l’incipit migliore per iniziare la storia di una bambina di nome Aravane, figlia di Nouchine e Arsalan Rezai. Papà Arsalan, iraniano, di professione fa il meccanico, prima che Aravane nascesse sbaracca dall’Iran l’intera famiglia e la trasferisce in Francia. Si trova a Saint Etienne la piccola Aravane, va a scuola come le altre, lei però è un po’ speciale: gioca a tennis e alza coppe. Proprio per questo si merita l’invidia delle compagne di scuola, la fanno sentire diversa, ma Aravane, impara a fare spallucce e tira dritto. Si capisce che per la bimbetta franco-iraniana racchetta e palline non sono un semplice gioco da ragazzi, Aravane interpreta lo sport come la chiave per il suo riscatto, i Rezai non vivono di certo nell’oro. Suo papà le sta accanto con  
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Intervista a Giorgio Gruppioni

Ultime novità sulle spoglie mortali di Michelangelo Merisi da Caravaggio

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Di Egizio Trombetta – Il professor Giorgio Gruppioni, coordinatore del comitato scientifico per le ricerche delle spoglie mortali di Michelangelo Merisi da Caravaggio, fa il punto della situazione sull’andamento dei test svolti fino ad oggi. In coda al filmato, le immagini dell’ultima notte della mostra di Roma. Articolo realizzato in collaborazione di Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

 

 16.07.10. Professor Gruppioni, a che punto siamo con le indagini delle spoglie mortali di Caravaggio? “La cosa che posso dire è che abbiamo concluso una prima fase della ricerca, nella fase successiva cercheremo ulteriori confronti per avere delle conferme maggiori per quanto riguarda l’identificazione mediante il dna. Il dna dei reperti ossei era estremamente degradato e quindi i confronti che sono stati possibili sono stati limitati. Tuttavia abbiamo trovato una condizione di compatibilità che ci dice che con buona probabilità i resti siano effettivamente quelli del Caravaggio. Non siamo però scientificamente ancora nelle condizioni di poter tirare delle conclusioni

 

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Intervista a Mario Bigetti

    Indagini sulla Cattura di Cristo collezione Sannini

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di Egizio Trombetta - 12.06.2010. Mario Bigetti è l’antiquario che nel 2003 acquistò la Cattura di Cristo collezione Sannini, un quadro per anni al centro di pareri discordanti e polemiche. Il dipinto e poi finito in custodia del Tribunale di Roma per una vicenda che spiegherà lo stesso Bigetti nell’intervista. Appena varcata la soglia del negozio Bigetti attacca subito a spiegarmi come stanno le cose, mi mostra dei dettagli “sconvolgenti” – come dice Bigetti. In effetti “vede, dietro il profilo di Caravaggio c’è un’altra figura?”. Mi faccio prendere dall’emozione, come mai non mi è successo in precedenza

 

in circostanze analoghe. Forse mi faccio suggestionare, cerco di non darlo a vedere, resto lucido, anche perché c’è da andare avanti ancora a lungo. Non so come andrà a finire la vicenda di questa Cattura di Cristo (o Presa di Cristo nell’Orto), certo è che in cuor mio spero che si riesca a dimostrare per certo l’autenticità di questo quadro. Ora il primo obiettivo e che esca dal tribunale al più presto possibile e che il Bigetti possa disporre nuovamente del suo quadro a suo piacimento.  Bigetti, ancor prima di iniziare l’intervista mi indica una sfilza di particolari. Come ad esempio quello della lampada. Quali sono le differenze col quadro di Dublino? Quali spiegazioni da Bigetti a queste differenze? Quale dipinto è stato fatto prima? Perché il quadro di Bigetti è più grande ed ha più particolari? Fra un dettaglio e l’altro Bigetti farcisce il racconto di aneddoti

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Intervista a Sergio Benedetti

 

  

 

Di Egizio Trombetta – Intervista esclusiva (anche in versione video) al professor Sergio Benedetti, incontrato all’aeroporto di Pisa prima di imbarcarsi per Dublino. Menzionando il professor Benedetti viene subito in mente un quadro meraviglioso: “La presa di Cristo nell’orto” di Michelangelo Merisi da Caravaggio, in esposizione permanente alla National Gallery di Dublino e ora esposto nella straordinaria mostra delle Scuderie del Quirinale fino al giorno 13 giugno 2010. Benedetti, nell’agosto del 1990, ritrovò il quadro perduto all’interno di una casa gesuita di Dublino. Da quel giorno, ovviamente, la sua vita cambiò… Il professor Benedetti ci racconta la sua versione in merito alle vicende di ritrovamento del quadro, ritorna poi a parlare sulla polemica sorta col professor ANTONIO PAOLUCCI in merito all’attribuzione del dipinto. Si a lungo anche del quadro “collezione Sannini” ora di proprietà dell’antiquario BIGETTI, (in custodia dal Tribunale di Roma) e sponsorizzato dalla professoressa MINA GREGORI. Benedetti ci offre il suo parere sulle recenti attribuzioni a Caravaggio. Infine (nel video), Sergio Benedetti ci racconta come il quadro, di fatto, contribuì a rovinare le vicende di ben tre famiglie... Articolo realizzato in collaborazione di Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

 

 09.062010. Professor Benedetti, se dovesse raccontare ad un amico la sua storia, come la racconterebbe?

“Comincerei a dire che la scoperta è avvenuta nell’agosto del ’90. Mi trovavo a lavorare alla National Gallery di Dublino, ricevemmo una telefonata da un priore di una comunità gesuita. Ci chiedeva di dare dei giudizi su un certo numero di quadri che si trovavano presso di loro. Andai da loro insieme ad un collega dopo alcuni giorni, non avevo nessuna idea di cosa avrei trovato. Ero molto scettico. Una volta però dentro questa casa mi colpì subito questo quadro, come lo vidi riconobbi la composizione che era a me nota attraverso altre copie e attraverso alcuni scritti pubblicati attraverso Roberto Longhi. Era una cattura di Cristo. Non volevo creare false

 
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De Bondt ci parla di Caravaggio e della sua infausta partita di tennis

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Di Egizio Trombetta – il 27 maggio scorso Cees De Bondt, storico della pallacorda, ha tenuto a Roma presso l’Istituto Olandese la conferenza Caravaggio e la Sua Infausta Partita di Tennis (1606) Un’Indagine intorno ad un Quadro Caravaggesco. La conferenza è stata introdotta dallo storico dell’arte Bert Treffers. All’interno è possibile seguire integralmente l’intera conferenza con l'ausilio di un video. Il testo che segue è stato cortesemente messo a disposizione dal professor De Bondt. Articolo realizzato in collaborazione di Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

   

 

 05.06.2010. Scommessa. Per quanto concerne la partita fra Caravaggio e Ranuccio Tomassoni evidentemente c’erano tensioni fra i due avversari, ma secondo la versione dei fatti accolta tutt’oggi concerne una banale disputa su un fallo nel gioco della pallacorda. Bisogna rendersi conto che nel Rinascimento praticare lo sport veniva visto come una preparazione adeguata per far guerra. Nell’ atmosfera cavalleresca i giocatori tendono a interpretare l’incontro nel campo della palla come una battaglia. Per Caravaggio e Ranuccio Tomassoni la pallacorda era un posto dove potevano perdere il loro onore, come in un duello. La sala era un posto esclusivo, per cui soltanto intimi amici dei giocatori venivano invitati. Gioco e scommesse erano elementi inseparabili. La scommessa della gara, convenuta all’inizio della partita, significava tensioni in più fra i due protagonisti e i loro amici. Secondo un avviso il motivo della lite fra il Caravaggio e il Tomassoni erano i 10.000 scudi che il morto aveva vinto al pittore. La somma di 10.000 è evidentemente un errore e deve essere interpretato come 10 scudi.
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L’incontro con Magdi Allamaa

 

      

All'interno, oltre al filmato integrale dell'intervento dell'onorevole Allam, è disponibile l'articolo di MARIA ELENA ROSATI "Conversioni: Viaggi, ritorni a casa, storie d'amore! Claudia Koll e Magdi Cristiano Allam"

          

Di Egizio Trombetta – Magdi Cristiano Allam, egiziano, classe ’52, già giornalista per il quotidiano il manifesto, La Repubblica e Corriere della Sera. Il 22 marzo del 2008 durante la Veglia pasquale, riceve il battesimo e abbandona l’Islam. Il 30 novembre 2008 annuncia la fondazione del partito Protagonisti per l’Europa Cristiana. Nel 2009, in vista delle elezioni Europee, Allam sigla un’accordo con l’UDC. Magdi Allam incontra l’Oratorio Secolare di San Filippo Neri il 14 maggio 2010 nell’ambito di un ciclo di incontri che prendono il nome di “Conversioni”. L’onorevole Allam, si manifesta a noi con tutta la sua umanità, confidandoci la sua grande nostalgia per l’Oriental time egiziano (“la voglia di stare insieme, di chiacchierare ore e ore per il solo gusto di farlo insieme a qualcun altro”). Si manifesta però in tutta la sua durezza quando fa riferimento all’Islam, al Relativismo dilagante, alla perduta libertà di espressione, all’incapacità di saper difendere la propria libertà. Propongo integralmente alcuni frammenti del suo discorso.

       

26.05.2010.…oggi abbiamo paura di dire la verità. Questo concetto l’ho colto fortemente all’indomani del discorso di Benedetto XVI a Ratisbona il 12 settembre del 2006. In quell’evento ha segnato il fascino immenso nei confronti del Papa… Il Cardinale Carlo Maria Martin, all’indomani del discorso di Benedetto XVI a Ratisbona il settembre del 2006 – in quell’occasione il Santo Padre si espresse con toni duri nei confronti dell’Islam, dichiarò che le parole del papa erano state inopportune. La riflessione che feci fu la seguente: se dire la verità è lecito solo se opportuno farlo, mentre se è inopportuno è preferibile non dire la verità significa che noi non siamo più essere liberi e subordiniamo l’annuncio della verità alla opportunità di poterla dire o meno. In secondo luogo il fatto che tutto ciò accade qui a casa nostra in una terra cristiana, in terre libere, democratiche, mi fece comprendere che noi non siamo più liberi di essere pienamente noi stessi a casa nostra. Di fatto siamo sottomessi a quella forma di terrorismo

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 Caravaggio uccise con la scusa del tennis

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 24.05.2010. Di Vincenzo Martucci – pubblicato sulla Gazzetta dello Sport del 21 maggio 2010. Vincenzo Martucci, uno dei giornalisti sportivi italiani più autorevoli, sedotto anche lui da

 

 Caravaggio e dalla sua vita movimentata. Riprendendo il fattaccio di via della Pallacorda Martucci introduce la conferenza che terrà a Roma su Caravaggio il professor Cees De Bondt il 27 Maggio 2010 presso l’istituto olandese di Roma alle ore 18 (Via Omero 10/12).«Cold case». Casi riaperti. Il 29 maggio del 1606, Caravaggio uccide un uomo: è condannato a morte e finirà i suoi giorni, esule, appena 4 anni dopo, a Porto Ercole. Il 27 maggio 2010 il professore olandese Cees de Bondt, partendo dal quadro caravaggesco La Morte di Giacinto, promette di rivelare prove convincenti che si trattò di rissa, nata da una partita di Pallacorda, il papà del tennis moderno, e per questioni di donne. Il novello Indiana Jones (insegnante d’inglese in pensione), autore di Royal Tennis in Renaissance
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Intervista a Gianni Clerici 

         

Di Egizio Trombetta – Ho la grande fortuna di scambiare qualche battuta col grande scriba del tennis italiano, Gianni Clerici. Sono curioso e gli chiedo spiegarmi il titolo del suo ultimo libro Gianni agli Internazionali d’Italia. Cronache dello scriba. 1930-2010. 1930? Ma si scivola, come è ovvio quando si ha che fare col Clerici, a parlare dei temi più disparati. Il messaggio di quest’intervista qual è? E’ che se nel nostro paese non hai delle “fondamenta” ben solide ti fanno il culo a strisce, ti fanno uscire dal "sistema", nella migliore delle ipotisi ti querelano. Si discute dunque di libertà di stampa, ma Clerici risponde anche a coloro che criticano i suoi articoli, spesso poveri di contenuti strettamente tennistici. In questa breve chiacchiera c’è tutto Gianni Clerici. Piccola nota: l’ultima volta, per veder pubblicata un’intervista fatta a Gianni ho dovuto aspettare ben quattro mesi! Se aspettassi anche stavolta tutto quel tempo mi ritroverei parlare di un libro probabilmente già andato esaurito... e allora scelgo di fare da me.

      

10.05.2010. Gianni, ci spieghi per favore il titolo del tuo ultimo libro? Gianni Clerici agli Internazionali d’Italia. Cronache dello scriba. 1930-2010. Scusa ma tu nel 1930 non eri ancora nato, o sbaglio? “Non ero ancora nato, ma mia mamma che era in cinta di me, nel 1930, alla prima edizione dei campionati degli Internazionali d’Italia che si svolgeva a Milano, prima che Mussolini avocasse a Roma il torneo, mi ha portato nella pancia. Quindi io ho assistito a tutto, dal 1930 ad oggi, quasi tutto.

Quale è stato il criterio di scelta degli articoli, li ha scelti la Rizzoli per te?  “No no, la casa editrice voleva sceglierli, ma poi li ho scelti io. Li ho scelti io e soprattutto ho ripercorso gli anni nei quali non avevo scritto. Cioè nel 1934, da bambino dell’asilo, sono stato portato di nuovo a Milano per manina. Mi è stato spiegato il
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Vodret Strinati incontro al Trevi 

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Di Egizio Trombetta – Intervento di Claudio Strinati e Rossella Vodret al cinema Trevi di Roma il giorno 4 Maggio 2010 n occasione dell’ART DAY, l’evento organizzato da Art News in collaborazione con il Ministero dei beni Culturali. Sulle note dei Velvet Underground (accostamento di Claudio Strinati), gruppo rock newyorchese anni sessanta, si discute su vari temi: la natura e la vita di Caravaggio non va ricercata sulle sue opere, Amor Vincit Omnia è il miglior ritratto di Caravaggio ed è anche l’immagine dell’arte stessa, come si organizza una mostra, le arrabbiature guadagnate in fase di lavori in corso, la Natività rubata dalla mafia a Palermo nel ’69, si sta realizzando una copia del quadro a Sciacca, in Sicilia. Articolo realizzato n collaborazione di Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

      

07.05.2010. Se Maurizio Marini suggerisce Ennio Morricone per la clip della sua lezione al Palaexpo, Claudio Strinati tira fuori dal cappello niente di meno che Velvet Underground. E’ la nuova generazione di storici dell’arte, figli degli anni sessanta, "figli" della musica rock. Nulla è lasciato al caso, Strinati nel documentario Instant-movie di Enzo Sferra, proiettato in anteprima al cinema Trevi, si serve di un accostamento con il gruppo newyorchese per sottolineare il fatto che alcuni geni dell’arte non sono stati affatto ispirati dalla loro stessa vita “Come mai che questi – Strinati si riferisce ai Velvet Underground - che erano dei trasgressivi sessuali hanno realizzato tutto questo? Proprio perché erano così non vanno a riportare la loro vita trasandata nella loro arte. Se Caravaggio crea un’opera d’arte non ci mette la sua vita. L’opera d’arte è proprio la compensazione della vita. Se io vivo una vita disperata e faccio un quadro disperato, che lo faccio a fare?”. Sono abbastanza certo, che un uomo dotato di un’umiltà       

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Intervista a Rossella Vodret

 

 

Di Egizio Trombetta – Intervista a Rossella Vodret, curatrice (insieme a Francesco Buranelli) della mostra delle Scuderie del Quirinale e soprintendente del polo museale della città di Roma. La professoressa Vodret ci svela alcuni retroscena e ci fornisce dettagli importanti sulle prossime mostre dedicata a Caravaggio. Intervista realizzata in collaborazione con Caravaggio400 e Caravaggio Pittore Maledetto. Temi trattati: mostra “La Bottega del Caravaggio”, il Narciso, sinergia arte e letteratura, mostra di palazzo Ruspoli “I Colori del buio”, il copista più bravo, come si organizza una mostra.

 

01.05.2010. Rossella Vodret, oltre ad essere il soprintendente del polo museale della città di Roma è, insieme a Francesco Buranelli, la curatrice della mostra “Caravaggio” allestita alle Scuderie del Quirinale per celebrare il quarto centenario della morte del maestro lombardo. Incontriamo la professoressa Vodret all’indomani dell’annuncio di una nuova mostra che andrà ad integrarsi ad un’offerta caravaggesca già straordinaria.

Fra Maggio e Giugno ci sarà una nuova mostra “La bottega di Caravaggio”, che lei hai curato personalmente, ci può dare qualche informazione in più?   

“Uno dei problemi che abbiamo nel comprendere la figura e l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio è proprio quella di comprendere appieno la tecnica esecutiva da lui utilizzata. Si è scritto molto ma in realtà come facesse a dipingere

 
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       Intervista a Mosignor Corradini 

 

 

 

Di Egizio Trombetta – Intervista straordinaria ad un uomo di Chiesa che dedica una parte della sua vita a ricerche in archivio per conoscere più approfonditamente Caravaggio. Corradini è uno dei principali fornitore di documenti agli autori di monografie caravaggesche, ma è anche l’avvocato del diavolo nei di processi d santificazione: ne approfitto, si parla, in esclusiva assoluta, con lui di un argomento spesso considerato TABU’: discutiamo dell’inchiesta propedeutica al processo di santificazione, in corso, di Giovanni Paolo II. Si parlerà ovviamente anche di pedofilia , di fede e del ruolo di avvocato del diavolo. Si discuterà anche se sia giusta oppure no la castità sacerdotale. Non perdetevi questa intervista!

   

27.04.2010. Monsignor Sandro Corradini, da oltre dieci anni è impegnato in indagini di archivio su vicende che riguardano il Caravaggio. Il frutto del suo lavoro arricchisce spesso le innumerevoli  monografie dedicate a Michelangelo Merisi. Mosignor Corradini ha inoltre un incarico di importanza capitale in Vaticano: è promotore di giustizia della Congregazione per le Cause dei Santi, è in pratica il cosiddetto “avvocato del diavolo” dei processi di santificazione. Tanto per intenderci, se Giovanni Paolo II sarà fatto santo dipenderà soprattutto dal nostro amico.

Monsignor Corradini, quando cominciano le sue ricerche in archivio su vicende caravaggesche? “Ho iniziato circa dieci anni fa a dedicare del tempo alle ricerche di archivio in modo continuativo, ma nei ritagli di tempo. Ho voluto ripercorrere tutto il materiale noto e riaffrontare un’analisi più approfondita trovando
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Intervista a Claudio Strinati

 

 

Di Egizio Trombetta -  A microfoni spenti il professor Strinati mi ha fatto sapere che la capienza dei locali che ospitano gli incontri in programma ogni giovedì al Palaexpo è stata sensibilmente maggiorata. L’ampliamento si è reso possibile grazie all’istallazione di alcuni maxi schermi nei locali adiacenti la sala cinema.

 

10.03.2010. Un’introduzione da parte mia sul professor Strinati - l'ideatore della mostra delle scuderie - potrebbe suonare non adeguata, ingenerosa e riduttiva. Lascio a voi la libertà di farvi un’opinione sul professore, guardate la versione video dell’intervista.  Professor Strinati, siamo a ridosso della quarta settimana di mostra, come sta andando? “Abbastanza bene, ha un flusso di visitatori molto grande e d’altra parte è comprensibile, il nome del Caravaggio è talmente famoso che è chiaro che in molti desiderano vedere questa mostra”

In conferenza stampa, nel giorno della presentazione, ci ha deliziato con quel suo colloquio virtuale col maestro. Ha avuto altri contati di questo tipo con Caravaggio nel corso della sua carriera? “In effetti succede questo. Quando un esperto d’arte frequenta per molto tempo un autore, frequenta nel senso che ne
 
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Intervista a Maurizio Calvesi

 

Di Egizio Trombetta – Intervista al professor Maurizio Calvesi presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del IV centenario della morte di Caravaggio

   

 

19.02.2010. E’ giunto il momento che tutti attendevano, l’evento che celebra il IV centenario della morte di un gigante della pittura: Caravaggio. Dal 20 Febbraio al 13 giugno 2010 sarà in corso alle Scuderie del Quirinale una mostra che conta oltre venti opere del pittore che in tanti ancora definiscono “maledetto”. Non è così che la pensa il Professor Maurizio Calvesi, uno dei maggiori esperti al mondo di Caravaggio e presidente del Comitato Nazionale per il IV centenario della morte dell’artista. Professor Calvesi, il filo conduttore della mostra in programma alle scuderie del Quirinale mi sembra che siano i quadri di certa attribuzione“Si negli ultimi tempi sono state fatte molte attribuzioni

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