Josefa ci parla degli attributi dei politici

 

Di Egizio Trombetta – con questo eufemismo la nostra signora delle Olimpiadi, Jesefa Idem, si congeda dalle sue olimpiadi lasciandoci un mucchio di emozioni e materiale su cui riflettere

 

25.08.2008. Spesso mi interrogo spesso sul perché io sia così incline al commuovermi per “drammi” sportivi, chissà, forse perché ci sono analogie grandi così con la vita di tutti i giorni, forse perché mi calo troppo nello stato emozionale di chi

 

vive emozioni così intense. Così è successo anche durante una prova di ginnastica sincronizzata, quando una formazione di ragazzine spagnole “bucava” letteralmente la propria esibizione – una di loro non riusciva nell’intento di “sincronizzare” uno dei cerchi – e precipitavano così nella più profonda disperazione. Sulla base di queste premessa come potevo poi non emozionarmi a cospetto della vicenda umana di Josefa Idem, una atleta straordinaria che a quasi 44 anni riesce a sfiorare l’oro olimpico alla sua settima olimpiade. Un esempio per tutti. Mi ha fatto sobbalzare dalla poltrona così come credo sia successo anche a tanti altri suoi estimatori sparsi in tutto il mondo. Quattro millesimi, quattro stupidi millesimi l’hanno beffata nel

Josefa abbraccia il marito dopo l'argento delle Olimpiadi 2008

duello contro l’ucraina Osypenko. Lei, già medaglia di d’oro a Sidney 2000 e medaglia d’argento ad Atene 2004, dichiara che le medaglie più belle sono rappresentate dai suoi figli, e se le si chiede quando smetterà risponde:”le Olimpiadi sono come un figlio, quando partorisci maledici il dolore, ma quando hai il bambino in braccio ti viene voglia di farne un altro”. Josefa sfoggia poi  tutta la sua classe e la sua onestà intellettuale anche sul tema dei diritti umani. Lei, farà recapitare il suo body da gara al Dalai Lama, ma ha le sue idee e si esprime con coraggio:”Non dimentichiamoci che quando il Dalai Lama ha girato l’Europa, è stato ricevuto da un solo capo di stato in veste ufficiale. Tutto questo perché il mondo ha degli interessi legati alla Cina. Solo Angela Merkel ha ricevuto il Dalai con gli onori che merita. I politici sono chiamati ad agire, invece di mettere la coda fra le gambe. Non anno gli attributi, chiedere a noi un gesto ipocrita. Se volevano fare qualcosa, doveva

 

farlo il Cio quando ha scelto Pechino”. Veramente controcorrente rispetto ai codardi di questo mondo. Cara Josefa, ne sono quasi certo, tu ti candiderai. Ti prometto che se accadrà tutto ciò, non ti farò mancare il mio voto. Potrai così dimostrarmi, anche in politica, tutto il tuo immenso valore.

Commenti
Nuovo Cerca
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >