Razzismo all'italiana

 

di Egizio Trombetta - Alle 15.53 ora italiana l'agenzia APcom batte un'agenzia inquitente. Quanti di voi sono rimasti disgustati per i crimini di razzismo commessi negli Stati Uniti nei secoli passati? Quanti di noi hanno riflettuto su quanto sarebbe potuto accadere anche nel "bel paese" italiano?

  

03.09.2008 (Apcom) - Il Pdl polemizza sulla presenza degli immigrati nelle scuole italiane. "Aree protette all'interno delle scuole per tutelare i bambini italiani dall'enorme numero di alunni stranieri che parlano altre lingue. Insegnanti di sostegno destinati a tutelare la minoranza linguistica italiana all'interno degli asili del nostro Paese". Sono queste, secondo quanto dichiara in una nota la deputata del Pdl Isabella Bertolini, "le gravi conseguenze delle politiche multiculturali della sinistra che, a Reggio Emilia e nelle città rosse dell'Emilia Romagna, hanno favorito in questi anni una affluenza incontrollata di stranieri, senza calcolarne le conseguenze sul piano sociale, culturale ed economico". Per l'esponente di Forza Italia "il caso della scuola materna in provincia di Reggio Emilia, in cui i 7 bambini italiani

 

rappresentano una minoranza linguistica da tutelare rispetto ai 38 bambini stranieri che non parlano l'italiano, evidenzia una

realtà inaccettabile. A Reggio Emilia oggi si rischia di discriminare i bambini italiani, anziché integrare gli stranieri, partendo proprio dall'insegnamento della lingua. Siamo di fronte

ad un inaccettabile paradosso destinato a trasferirsi dalle scuole materne a quelle elementari, con conseguenze imprevedibili". "Bisogna invertire radicalmente la rotta, dettata – prosegue Bertolini - dalle politiche pro-immigrati e anti-italiani, portata avanti in questi anni dalla sinistra, per evitare che nessun bambino italiano si senta straniero all'interno della propria scuola. L'integrazione deve partire dalla conoscenza e dalla condivisione della lingua e della cultura italiane e non dal sacrificio di queste rispetto ad altre". "Già nell'ottobre dello scorso anno - ricorda la parlamentare azzurra - sollecitai al Governo l'introduzione di percorsi di inserimento nelle scuole, riservati agli alunni stranieri, per tutelare le esigenze degli scolari italiani. Si tratta di proposte - conclude Bertolini - che avanzerò al nuovo Esecutivo, nell'interesse dell'Italia, degli Italiani, ma anche di tutti gli stranieri, che qui hanno scelto di vivere onestamente e fare crescere i loro figli".
Commenti
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chiara  - considerazioni   |04-09-2008 10:25:21
Ho due nazionalita, sono cresciuta in una 15ina di paesi diversi e ho spesso
vissuto sulla mia pelle episodi di razzismo per via dei miei colori molto scuri.
E premetto che sono di sinistra. Molto. Ma molto sinceramente, una volta letta
tutta la dichiarazione della Bertolini, non trovo materia ad indignarmi. Almeno
secondo quanto riportato dall'Apcom, la Bertolini chiede maggiori sforzi per
insegnare lingua e cultura italiana ai bambini stranieri che vivono in Italia. E
piu che giusto, come principio. Se vai a vivere in Kenya, con l'idea di
restarci, impari la lingua per comunicare, e la cultura per integrarti, no? Non
vedo dov'é il problema... Ma sicuramente non sono un esperta in politica e mi
sono persa qualcosa....? Chiara
egizio   |05-09-2008 09:07:41
Chiara, io non sono molto d'accordo con te in merito alle considerazioni di
questo tuo commento. la Bertolini pone l'accento principalmente sulle politiche
intraprese dalla sinistra, troppo permissima, secondo la sua opinione, nel far
affluire in Italia nuovi immigrati. Loro vorrebbero "strozzare"
maggiormente il collo di bottiglia che consente l'afflusso dei stranieri. Sai
anche io sono figlio di immigrata, anche io sono sensibile a questi temi... La
destra non si preoccupano dell'integrazione dei bambini stranieri nelle scuole,
lo si preoccupano che non ci siano troppi stranieri ad infestare le classi di
bambini di "razza" italiana. A quando pare era cosi anche in Inghilterra
tanti anni fa, ma ora la società è mutata. E poi, stamattina ho comprato il
Coriere della Sera e leggo in prima pagina "Immigrazi e voto, stop di
Berlusconi"... non è nel programma, dice lui... ciao
chiara  - ulteriori considerazioni   |04-09-2008 10:27:40
Inanzi tutto grazie per gli articoli, che mi portano certamente nuovi elementi
per ragionarci sopra. Sono anche io molto preoccupata della attuale piega che
prende l'Italia berlusconiana e certamente non approvo ne sostengo la politica
(e la campagna di propaganda mediatica) attuale nei confronti dei stranieri, che
siano ricchi o poveri, occidentali, rom o orientali. Purtroppo la demagogia fa
parte del gioco dei personaggi come Berlusconi (e Sarkozy in Francia): facile
fare quello che si vuole in Italia quando si puo distrarre il popolo con la
paranoia dello straniero (anni fa era la paura del polacco, poi dopo l'11
settembre la paura dei medio-orientali, ora tocca ai rumeni). Pero continuo a
pensare che insistere sull'insegnare lingua e cultura italiana da subito ai
bambini stranieri i cui genitori vogliono vivere a lungo termine in Italia (e di
questo trattava l'articolo) sia la cosa migliore, permettendo appunto
l'integrazione ideale, via la nuova generazione, dei nuovi arrivati nella
societa italiana! Questo non vuol dire che i bambini non devono coltivare anche
lingua e cultura dei genitori, ma quando una persona ti si rivolge in italiano
con accento romano, e ti parla dei tuoi stessi interessi, non importa piu a
nessuno se ha tratti diversi o un nome 'strano'! E a questo punto nessun
politico potra piu giocare con la paranoia dello straniero, perche non ci sará
piu questa paranoia nella gente comune, nella vita quotidiana. Magari puo
sembrare un discorso idealista e ingenuo, ma senza ideali non si va da nessuna
parte... o no? Chiara :)
zoran   |05-09-2008 08:47:32
Chiara, Sono completamente d?accordo con te sull' principio di insegnare la
lingua e la cultura italiana. Queste cose sono i fondamentali per capire il modo
di funzionamento della società, in quale i bambini sono destinati a evolvere.
Pero, il problema è quando lo dicono delle figure politiche problematiche come
la Bertolini , che sono conosciuti per loro idee chiaramente marcate a strema
destra. Il loro populismo, riverberato dai mezzi di comunicazione (ovviamente
controllati dal impero Berlusconi), può gravemente danneggiare il patto sociale
della società italiana, e farla diventare fascista. E soprattutto la
banalizzazione di quelle idee che si concretizza dopo con i periodici attacchi
razzisti contro i stranieri o i discorsi apertamente razzisti che si possono
sentire nei trasporti pubblici. Per concludere, penso che sul fondo siamo
d?accordo, pero è problematica la figura politica che l?ha detto. Personalmente,
ogni giorno mi sembra più problematico il razzismo in Italia per che è coltivato
dai politici, dai mezzi di comunicazione e alle fine dallo gente.
Scusa per
mio brutto italiano, spero che hai capito più o meno lo che volevo esprimere.

Zoran.
egizio   |05-09-2008 09:44:35
Zoran. il tuo italiano quasi perfetto! Vorrei dire una cosa, tanto per essere
obiettivi. Il razzismo in italia c'è ed è innegabile. Ma bisogna anche fare un
distinguo di caso e in caso. Ho vissuto a Padova per un certo periodo e ti dico
che il comportamento dei magrebini li è inaccettabile. Sono arroganti, violenti
e vivono spacciando droga al super mercato... Sarà pure che il loro
comportamento si sia innescato a causa del proverbiale campanilismo veneto, ma
cosi' è inaccettabile. Come è inaccettabile il comportamento di molti rumeni che
spesso fanno il loro comodo... anche in modo criminale. Anche questo è
inaccettabile. A questo punto occorrerebbe una politica attenta... ma comunque
escluderei quella della discriminazione. ciao egizio
Chiara Santoro Gomes  - interpretazione del testo   |06-09-2008 10:09:50
Scusami tanto Chiara,
ma il testo non parla assolutamente di integrazione, o
dia insegnare la lingua italiana ai bambini straniere! Difende soltanto che i
bambini italiani devono essere protetti dell'affluenza di straniere, in aree
della scuola separate e tutelate da altri insegnanti. Parla di minoranza
linguistica italiana! Assolutamente non parla di sostegno ai bimbi straniere, ma
di fascismo! Insomma, di come le scuole invase dagli straniere e il contatto
multiculturale posso danneggiare i bambini italiani!
Anche a me scusate
l'italiano, anche se sostengo che la lingua sia la cosa più importante per
partecipare/capire inserirsi e proteggersi in una società.
silvana  - interpretazione del testo   |11-09-2008 16:39:19
Mi dispiace Chiara Santoro Gomes,ma la tua interpretazione del testo è
errata.
La Bertolini prendendo lo spunto del caso limite della scuola materna
di Reggio Emilia dove i bambini italiani sono 7 e gli stranieri 38, si preoccupa
della possibile situazione che si potrebbe verificare in futuro nelle scuole
italiane (visto che gli stranieri sono prolifici e gli italiani no...). Un
bambino italiano, cioè, se non oggi come a Reggio Emilia,ma domani potrebbe
trovarsi in una classe dove, invece di isegnare le varie materie di studio, la
maestra dovrebbe insegnare l'abc della lingua italiana prima di poter essere
compresa. Non pensi che questo verrebbe a detrimento dei bambini italiani che la
lingua la conoscono già e devono solo perfezionarla, contemporaneamente allo
studio delle altre materie? Come se io volessi andare in una università
americana,ma pretendessi che il professore mi insegnasse prima l'abc
dell'inglese...
E allora cosa propone la Bertolini?"l'introduzione di
percorsi di inserimento nelle scuole, riservati agli alunni stranieri".E'una
ghettizzazione? No: è un metterli in grado di inserirsi e di comprendere le
materie che devono apprendere insieme agli alunni che, essendo italiani, già
conoscono la lingua e che non possono essere penalizzati nell'apprendimento da
chi la lingua non la conosce.
Per quanto riguarda la risposta di Zolan, devo
dire che affermare:"Per concludere, penso che sul fondo siamo d?accordo,
pero è problematica la figura politica che l?ha detto" questa sì che è una
risposta razzista: solo chi è di sinistra può dire cose giuste?
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