PDF Stampa E-mail

 Jessica mi chiede di "profundizzare" sulle donne...

Egizio, grazie per le foto.  Spero che ti sia divertito quella notte.  Sembra che sia stata una notte divertente.  Grazie pure per aver condiviso i tuoi pensieri con me.  Mi piace il fatto che tu vedi queste cose (come quelle che io ho condiviso) come succedendo di meno (positivo, no?).  Apprezo pure tu opinione che le donne "se mettono i pantaloni" di piu nelli rapporti oramai.  Non posso rispondere a quello, perche non e stata la mia esperienza, e questo puo essere sicuramente perche io scelto uomini diversi con qui stare (pure io voglio togliere il mio senso di vittimismo), pero mi piacerrebe sentirti profundizzare di piu, se ti lo senti certo.  Come te, in generale, non mi piace generalizzare, allora, se te lo senti una volta, mi piacerrebe sentire la tua esperienza in questo e la cosa che ti ha portato a tua opinione attuale dei rapporti fra uomini e donne.  Stai bene.  Ciao, Egizio.  Buona giornata.  Jessica (ragazza americana) 

 

Jessica, certo che me la sento. Iniziamo a parlare di vittimismo. Bene, ho imparato a dare alle cose e alle situazioni della vita il loro vero nome. E pagare il prezzo di questa scelta. Se il prezzo è così alto da sembrare “vittima”, pazienza, ma non è un mio problema. Stessa cosa vale per le cose belle però. La libertà, la verità e la coerenza sono assolutamente da privilegiare rispetto la falsità, l’ipocrisia e l’illogicità. Un giorno, da single, mi sono “svegliato”, dopo un sonno durato una decina di anni e mi sono accorto che molte cose erano cambiate. Per “sonno” intendo che sono stato a lungo tempo con una donna, finche un giorno decise di lasciarmi per miglior partito. Il giorno, o meglio il periodo immediatamente successivo alla separazione, avvenuta nel 2002, fu denso di sorprese e di novità per me, non del tutto positive. Mi sono accorto, anche complice il mio naturale invecchiamento, che il tessuto sociale che sta alla base i rapporti fra i sessi era radicalmente mutato. A dire il vero era mutata la società intera, anche se io pongo l’attenzione solo su di un aspetto di essa. La precarietà, parlo nel lavoro, ma parlo anche nei rapporti fra le persone aveva lasciato il segno e in qualche modo lasciato anche il suo contributo negativo, secondo me. In una società, non parlo solo quella italiana, dove bisogna ottenere tutto, subito e al meglio, le donne, dopo secoli di vero e proprio sonno hanno all’improvviso preso atto della loro immensa capacità. In un mondo dove conta di più l’apparire “dell’essere” e forse anche di più “dell’avere”, la femminilità, chi ha la possibilità di essere “femmina” intendo, ha decisamente un ruolo da leader nel contesto in cui opera. Sia che sia nel contesto lavorativo, nel club di tennis, fra gli amici, in un supermarket, ovunque insomma.   Detto questo è facile arrivare alla conclusione che ora come ora la tendenza è quella di ottenere il massimo, col minimo sforzo. Si chiama edonismo, no? Da questa base il concetto di “famiglia” in senso generale ne risulta fortemente penalizzato, e, semmai, deriso. Poche, o comunque meno, sono le donne che hanno l’ambizioni di arrivare alla fine dei propri giorni con lo stesso uomo. Credimi. Mi si riferisce (roba recente) che sono gli uomini che insistono a portare al matrimonio le donne e non viceversa. Io stesso avrei da raccontare un’esperienza simile, abbastanza recente. Ho tanti amici anche all’estero, mi confermano che da altre parti la musica non è diversa, anche negli Stati Uniti. L’idea è che si tende ad avere il meglio, non importa se poi c’è l’amore, quello è un optional. Per il meglio intendo: aspetto fisico, età (più giovane possibile) e volendo anche il potere economico che l’uomo può avere. Quest’ultimo però è in ribasso, a quanto pare. Incredibile, più di una volta mi sono detto, erano tutte prerogative che avevano gli uomini almeno trenta anni fa nel scegliere una donna. Ora le situazioni si sono capovolte. Non sono certo poche le donne che cercano l’uomo più giovane di lei. Anche per una storia breve. In una precarietà di rapporti diffusa si tende ad ottenere quindi il massimo nel breve periodo più che il medio nel lungo termine. E per chi volesse tentare una soluzione a lungo termine la selezione è certamente più severa.Ora c’è solo un “dare” e un “avere”. C’è uno scambio di forze e valori che si mette sul piatto della bilancia. Ogni persona, e qui parlo in generale, viene “pesata”. A formare il “peso” di una persona sono un’infinità di valori. Bellezza, ricchezza, intelligenza, potere, contatti sociali, simpatia, istruzione. Spero di non dimenticare nulla. E’ difficile vedere coppie, come ad esempio trenta anni fa, di cui una è bella e ricca e lui è bello e povero. Molto difficile.  Valori. I valori di una persona vengono irrinunciabilmente messi in secondo piano. La mia versatilità nei rapporti con la gente mi consente di frequentare un “range” persone molto vasto, che va dai 16 ai 70 anni. Per approfondire le mie supposizioni ho chiesto ad alcune mie amiche di circa 18/20 anni, cosa vi insegna vostra madre in merito alla scelta di un ragazzo? Ecco, è stato disgustoso accorgermi che avevo malauguratamente ragione.Conclusione. Concludo, per ora, dicendo che personalmente non ho grosse aspettative a riguardo del mio futuro di coppia. Il mio apparente pessimismo è solo, secondo me, una disamina schietta e cinica delle circostanze del nostro tempo. Credo che la vita vale la pena di essere vissuta e amata e apprezzata anche da single, comunque. La vita è un dono di Dio, è una vera fortuna. Spero di non venir mai meno all’obbiettività e continuare guardare il futuro con l’ottimismo e l’entusiasmo che fin ora ho avuto. A volte accarezzo l’idea di sposare un mio vecchio progetto…ma chissà, non lo so. Ho ancora tanti dubbi. Buona giornata egizio

Commenti
Nuovo Cerca
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >