Dopo Colin Powell anche Flavia Pennetta dalla parte di Obama

    Di Egizio Trombetta – intervista a Flavia Pennetta

27.10.2008. Essere più carine può essere un fardello. Lo sa bene Anna Kournikova e lo sa bene Maria Sharapova, che ha impiegato ogni sua energia per non ereditare dalla sua connazionale l’etichetta di bella e perdente. Ma lo sa anche la nostra Flavia Pennetta, nota per essere stata la fidanzata di Moya e non per aver trascinato la nazionale di tennis femminile alla vittoria del 2006 in Fed Cup. La bella Pennetta perde, dopo una stagione strepitosa, in finale a Zurigo con la Williams Senior, ma ora è a ridosso sia delle top-10 mondiali…che e della storia.

Si dice spesso che gli sportivi vivano in un mondo “virtuale” dal momento che non sembrano interessarsi molto agli accadimenti della vita “reale”. In questo momento mi viene naturale di farti alcune domande su quello che sta avvenendo negli Stati Uniti. Hai giocato di recente a New York, quando hai visto coinvolte le tenniste americane sulle vicende elettorali o su quelle metereologiche?

“Francamente non molto…non le senti mai parlare di queste cose. Forse dell’uragano un po’ ne ho sentito parlare dal momento che è passato vicino l’abitazione della Huber. Mi ha raccontato che sono state due settimane in casa per rimettere in ordine quanto aveva combinato l’uragano. Sono andati anche degli amici da New York per aiutarli”

Flavia, secondo te chi la spunterà il 4
Novembre, Obama o McCain?

“Io spero Obama,  gli Stati uniti hanno bisogno di cambiare totalmente secondo me”

Hai percepito preoccupazione nel popolo americano in questo momento di grossa crisi economica?

“No, loro sono tranquilli. Almeno sembrano tranquilli. Secondo me loro fanno molto finta, non sono mai molto reali…”

 Flavia quanto ha contato nella finale di Zurigo l’umiltà di Venus Williams nell’affrontarti dopo tre sconfitte consecutive?

“Si sicuramente, non voleva assolutamente perdere un’altra volta! Lei ci ha pensato tanto su come giocare, ha persino modificato il suo gioco. E’ stata più continua col servizio e non ha cercato di sfondarmi subito al secondo, come fa di solito con me”

Davanti ai microfoni della Tv svizzera hai affermato di non sapere quali siano le ragioni dei tuoi recenti successi. Sei proprio sincera?

“Ma si, sono sincera. Abbiamo lavorato tanto come gli altri anni, anzi forse l’inverno scorso lavorammo un po’ di più. Penso si tratti della convinzione che si acquisisce vincendo molto partite. Allora succede che entri in campo e la partita te la godi di più ed è più probabile che tu vinca…”

E’ quasi certo che in futuro sarai ricordata come la giocatrice italiana più vincente. E’ una sorta di “liberazione” per te visto che, anche a giudicare dal numero dei fan che ha,  sei da sempre stata considerata la giocatrice italiana più carina?

“Mi ha sempre fatto più piacere essere considerata per qualità tennistiche che essere ricordata per il punto di vista estetico. In realtà mi fanno piacere entrambe le cose, ma il tennis è il mio lavoro e sono contenta che la gente mi riconosca perché lo faccio bene”

Flavia ora hai solo 26 anni e pensando alla lunga carriera di Silvia Farina ci pensi alla prospettiva che il meglio dovrà ancora venire?

“Si, spero di si. Molte giocatrici hanno raggiunto il loro meglio sui 28-29 anni, quindi questo mi fa pensare...”

Quale è stata l’emozione più bella della scorsa settimana al torneo di Zurigo?

“Sicuramente vincere con Jelena (Jankovic, n°1 del mondo, ndr) e soprattutto l’ultimo punto, quando l’arbitro ha fatto l’overrule

C’è chi dice che la Jankovic sia la n°1 più debole di tutti i tempi?

“Secondo me non è vero. C’è da fargli tanto di cappello. Lei ha una costanza incredibile ed è anche una persona molto simpatica. La gente dovrebbe essere contenta avere una numero uno del mondo che gioca e si fa vedere tanto”

Quale il tuo più grande rimpianto in questi ultimi mesi di grandi successi?

“Sicuramente le Olimpiadi!”

Nel doppio pensi che abbia contato anche uno scarso affiatamento con Francesca?

“Non credo sia da attribuire all’affiatamento, ma alle situazioni che si possono creare durante una partita e che ti portando ad affrontarle come dovresti”

Ma pensi che in Fed Cup sia più sensato continuare in doppio con la Schiavone o provare a giocare insieme alla Santangelo?

“Con Mara (Santangelo ndr) non ci ho mai giocato. Tra le due, se dovessi scegliere, preferirei continuare con Francesca”

Flavia torniamo al tennis. Suo papà viene spesso nei suoi tornei. Una volta mi ha confidato che gli è sufficiente vedere i primi scambi di una sua partita per capire se sarà una giornata buona le te. Ma è possibile?

“Si, può essere, lui mi conosce abbastanza”

Quanto può essere disturbante avere un papà competente come il tuo e quanto può essere stimolante?

“La cosa bella è che sia mia madre che mio padre hanno fatto solo i genitori. Per il resto ho il mio allenatore. Qualche volta lui ci prova a darmi dei consigli, ma noi lo blocchiamo subito.

Adesso che programmi hai? “Sono già a Linz. Oggi (martedì ndr) giocherò il doppio e mercoledì il singolo. In Canada vediamo come va a Linz, se si dovrà andare si vedrà”

Commenti
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egizio   |27-10-2008 13:27:50
ed pure in buona compagnia...
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