TENNIS: Maria Sharapova ai raggi X:un pò Dokic, un pò Kournikova  

 Le sette sindromi della bella siberiana. Analisi dettagliata del comportamento in campo e della personalità, prendendo ispirazione da un giornale russo: ecco la “Maria svelata”.

Faccio riferimento ad un articolo preso da una rivista russa. L’articolo era ovviamente scritto in cirillico.. spero che lo sforzo profuso nel tradurre e trascrivere possano in qualche modo farmi perdonare per le banalità che andrò in seguito a scrivere.
Sono fra quelli che pensano che Maria Sharapova in carriera ha vinto (fin ora) quel che doveva e non sono d’accordo su chi ritiene che poteva fare di meglio. Ma non mi astengo però a considerare Maria un’autentica fuoriclasse, per grinta e per abnegazione dimostrata in tutti questi anni.

Maria Sharapova
Foto scattata da me a Roma nel 2004 durante una conferenza stampa

Fu a mio avviso molto brava a saper spiccare il volo nel 2004 quando alcune giocatrici di vertice erano latitanti. Brava ma anche fortunata. Diciamocelo. Fu altresì abile a tal punto da saper capitalizzare nel migliore dei modi la fiducia in se stessa acquisita dopo la vittoria nei Championships. Arrivò persino ad essere la numero uno del mondo. Ma se possiamo considerare Masha come l’autentica “Venere Planetaria”, la numero uno del mondo in quanto a bellezza, non altrettanto si può fare se ci riferiamo alla sua tecnica tennistica. Masha vale, e vale molto, ma pretendere da lei un palmares da numero uno del mondo, sarebbe un errore. La finale di Madrid (persa con l’Henin 57 76 63 dopo 3 ore e 25 minuti di battaglia vera) si può considerarsi un tipico esempio, anche se nel corso di quest’ultimo master la russa ha sfoggiato un tennis esemplare.
I suoi connazionali però la pensano diversamente. Da lei il popolo russo vuole le vittorie, quelle negli slam. I colleghi di “Pro Sport”, una prestigiosa rivista russa, hanno cercato di analizzare con attenzione le cause dei mancati successi della bella Masha. Le attribuiscono sette possibili sindromi, ognuna delle quali prende il nome da una giocatrice che l’ha preceduta nella “patologia” specifica.Sindrome Kournikova. Maria così come Anna si sarebbe fatta distrarre un “tantino” dal marketing e dai guadagni. E’ probabile che la ricchezza ubriacante raggiunta a seguito della vittoria Wimbledon 2004, dopo un’infanzia di ristrettezze, l’abbiano stordita. Su questo punto non c’è altro da aggiungere.

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Masha Foro Italico 2004

 

http://www.youtube.com/watch?v=roetoF8ULoM

TRADUZIONE DI:
Sergej Bratchun Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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