Vademecum contro gli stupri 

   

Di Egizio Trombetta – Nell’interno il Vademecum di telefono rosa su come prevenire e cosa fare dopo. Forse potrà sembrare di cattivo gusto proprorre un post che tratta di temi del genere, ma credo che oramai sia oppurtuno parlarne.

 

16.02.2009. Mi sento parecchio incazzato per tutto quello sta accadendo di recente nel nostro paese e provo dispiacere per tutte vittime di stupri, anche se non potrò mai comprendere affondo la loro umiliazione e il loro dolore. Sono uno di quelli che sarebbe disposto da subito a partecipare alle “ronde” di sorveglianza, ma al tempo stesso mi sento di lanciare un allarme contro la xenofobia che si sta diffondendo. In fondo, il razzismo, è latente in ogni popolo e noi italiani non

  

facciamo certo eccezione. Ma dobbiamo fare molta attenzione a non far pagare il “conto”… un conto salato, a tutte quelle persone per bene che si trovano in mezzo a noi, che si sono perfettamente integrate, che hanno saputo conquistare un posto nel mondo del lavoro e che, in taluni casi, anche un posto nel cuore di qualcuno fra noi! Attenzione amici.  Un agenzia Ansa diffonde oggi, 16 Febbraio 2009, quanto segue per la lotta alla violenza, un vademecum curato dall’associazione Telefono Rosa contro gli stupri: Di fronte all'aumento dell'allarme sociale per le violenze sessuali, l'interrogativo forse piu' importante per le donne e': cosa posso fare per prevenire uno stupro? Nella peggiore delle ipotesi, come e' meglio reagire? E cosa fare dopo la violenza?

L'associazione Telefono Rosa ha messo a punto da poco un vademecum dal titolo eloquente, ''Stop alla violenza contro le donne'', che dedica un capitolo importante a quella specificatamente sessuale.

 

QUANDO E DOVE - Uno stupro accade prevalentemente all'alba o al tramonto, o comunque quando c'e' scarsa visibilita'. Avviene in luoghi isolati, dove e' scarsa la presenza di altre persone.

COSA ATTRAE IL VIOLENTATORE - Piu' che un vestito provocante, attrae un abbigliamento facile da togliere. Capelli lunghi, che possano servire da facile presa. Sciarpe o foulard da utilizzare

per imprigionare la vittima. Una donna distratta dal telefonino

e che quindi puo' essere sorpresa.

COME PREVENIRE - Tenere in tasca il cellulare quando si cammina da sole e memorizzare su un tasto il numero della polizia o di un familiare, in modo da poter attivare immediatamente la comunicazione. Non farsi vedere distratte. Chiudere sempre la sicura dell'automobile, anche per brevi spostamenti. Essere sempre attente a quello che accade intorno.

COSA RESPINGE L'AGGRESSORE - Oggetti contundenti come borse pesanti, ombrelli; un atteggiamento che segnala sicurezza come ad esempio tenere le spalle diritte, un andamento deciso e lo sguardo fermo. Avere con se' un oggetto, ad esempio un portachiavi con sirena, che possa suonare come allarme.

REAGIRE IN CASO DI VIOLENZA - Una donna puo' e deve difendersi da un tentativo di aggressione: colpire crea la possibilita' di scappare. Ricordarsi che il violentatore cerca una persona che lancia segnali di insicurezza. Non supplicare, ma urlare 'no!' con tutte le proprie forze e tenere le mani davanti a se'. Non sottovalutare le proprie possibilita' fisiche e ricordarsi che occhi, gola, ginocchia e genitali sono i punti piu' vulnerabili. Non gridare 'aiuto!' ma 'al fuoco!', perche' cio' spaventa e fa correre anche i passanti che non vorrebbero essere coinvolti.

COSA FARE DOPO - Dopo la violenza, non restare sola, non restare in silenzio. Silenzio e segreto avvantaggiano solo gli aggressori. Non lavarsi, non cambiare i vestiti e recarsi immediatamente presso il Pronto Soccorso di un ospedale. E' bene farsi visitare subito dopo l'aggressione, ma se cio' non accade non rinunciare comunque alla visita medica. Conservare i vestiti e la biancheria intima dentro una busta di carta. Chiedere che venga rilasciato un certificato medico che attesti la violenza subita. Se si puo', scattare foto degli ematomi e delle eventuali ferite. Per presentare querela si ha tempo sei mesi. Ricordarsi che non si e' obbligate a fornire il nome

dell'aggressore al momento della denuncia.
Commenti
Nuovo Cerca
lucy   |16-02-2009 22:03:19
:(
Fabio   |17-02-2009 11:56:36
Io sta' gentaccia la farei fuori sul posto ....
egizio   |17-02-2009 12:12:01
basterebbe non farli andare in giro o semplicemente buttarli fuori dal paese,
no? Non è il caso di fare i gradassi dietro ad un blog caro Fabio, se vuoi fare
qualcosa di concreto andiamo insieme a fare la ronda. E così testiamo da vicino
io tuo coraggio... e il mio... ciao
Fabio   |17-02-2009 12:41:35
Non è questione di fare i gradassi o meno.
Vogliamo fare qualcosa di concreto?
Benissimo.
Fateci fare un referendum sulla pena di morte per certi tipi di
reati.
egizio   |17-02-2009 12:48:32
mi dispiace Fabio, non la pensiamo allo stesso modo! Sono d'accordo però con
tolleranza ZERO. E sono sempre d'accordo ad andare a fare la ronda con te...
Fabio   |17-02-2009 13:05:23
Dovremmo fare la ronda io e te, magari pure disarmati ?
Se poi li trovi sul
fatto li sculacci vero ?
egizio   |17-02-2009 13:30:39
prima cosa, non credo saremmo solo io e te... seconda cosa: su come difenderci e
difendere, poi ne parliamo in privato. ciao
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >