Quando il tennis era un derby fra Quirinale e Vaticano

       

Di Egizio Trombettavideo di presentazione del servizio speciale dedicato alle ricerche sul tennis barocco pubblicato sul numero speciale di Matchpoint dedicato agli Internazionali d’Italia 2009.

 

12.05.2009. Come è stato scritto nel sottotitolo d’apertura dell’articolo, è stata “una ricerca durata otto mesi che ha portato a scoperte a dir poco sensazionali”… destinate, aggiungo io, in qualche modo a stimolare quel menefreghismo generale che gira intorno alla “memoria”, al ricordo di quello che è stato, a riguardo di un ambito, quello tennistico, tendenzialmente proiettato al “domani” dove quel che conta è soprattutto vincere, consumare e produrre. Non sembra esserci dunque spazio per una “memoria” in netta antitesi ad una logica di mercato che ci inchioda ad un presente privo di ogni attenzione per il nostro passato. “Ma si, ma si, interessante, ma sai, secondo me è roba vecchia… fare un pezzo sul tennis rinascimentale, così come proporre un’intervista a Nicola Pietrangeli”, ricordo ancora quel che mi disse un paio di anni fa un giornalista di un noto quotidiano, quando gli accennai quanto avevo in mente di fare da li a poco. “Noi dobbiamo proiettarci in avanti, come fanno gli Stati Uniti… altrimenti continueremo a non vincere nulla”, continuò il collega. Allora mi permisi di controbattere spiegandogli che, ad esempio in Inghilterra, si continua ad

avere molta attenzione nei confronti della storia, quella tennistica intendo (basti pensare a quel che si può trovare al museo di Wimbledon), “è per questo… - replica lui - ti sei risposto da solo… anche in Inghilterra difatti non vincono un cavolo da anni e anni…”. Era il maggio del 2007, ci trovavamo nel piccolo bar riservato ai giornalisti durante il periodo degli Internazionali d’Italia. La realtà è che il pensiero di quel giornalista sia abbastanza diffuso, non ho dunque intenzione di biasimarlo, ma è comunque un peccato. Grazie agli approfondimenti effettuati in questi ultimi due anni, ho avuto l’occasione di conoscere una montagna di informazioni (che ora metto a vostra disposizione) che fino a quel momento ignoravo del tutto e che mi hanno dato la possibilità di dedicarmi a nuove passioni. Una su tutte vorrei ricordare l’interesse nato per il Caravaggio, una passione che sono convinto mi accompagnerà fino alla fine dei miei giorni. Tutto questo, semplicemente seguendo il “filone” di ricerche sul tennis rinascimentale e barocco e grazie soprattutto ai consigli del mio caro amico e maestro Cees De Bondt. Una curiosità: anche Gianni Clerici (a fianco ritratto di Maffeo Barberini, Caravaggio)

ha contribuito più o meno volontariamente al buon esito della ricerca, fu lui ad individuare alcuni anni fa l’incisione di Domenico Parasacchi, L’Arianna addormentata, che ci ha consentito di “aprire” le porte del Vaticano. Ecco, lo scopo del mio ultimo lavoro, quello dedicato alle ricerche sulla pallacorda, era anche di dimostrarvi quanto sia bravo… no scherzo dai, tanto so già che sarete in pochi a leggere questo articolo… ma ricominciamo: lo scopo principale era quello di potermi occupare di un argomento che mi affascinava e mi divertiva moltissimo e potermi rivolgere a lettori poco addentro in materia di ricerca archivistica. Volevo stimolare il numero maggiore di più persone possibile col chiaro messaggio “forze, c’è spazio per tutti,  è fantastico dissotterrare informazioni che stanno li a dormire da secoli”. Avevo, proprio per questo motivo, preparato due ulteriori articoli di supporto, uno sull’approccio corretto da seguire per le ricerche archivistiche, un altro sulla cronologia delle ricerche e dei ritrovamenti effettuati dal settembre 2008 ad oggi. I due pezzi, per ragioni di spazio, non sono stati inclusi nel servizio pubblicato. Non è escluso però che li pubblicherò prossimamente. Il mio invito è quello dunque di

acquistare il numero speciale monografico pubblicato da Matchpoint, è un autentico capolavoro. Date comunque un’occhiata al video amatoriale che propongo qui a fianco, ci sono delle immagini inedite, come quelle effettuate a Villa Mondragone a Monte Porzio Catone. Se avrete voglia di cimentarvi anche voi, sapete come contattarmi.

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Jk   |12-05-2009 14:53:30
masterpiece
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