dieci domande al PD 

 di Egizio Trombetta. Dieci (undici con la mia) domande al Pd e qualcuna anche alla sinistra formulate da Salvatore Cannavò nell’articolo apparso su “L’Altro”, il nuovo quotidiano di Piero Sansonetti. Inoltre video intervista esclusiva ad un ferrarista e a Dario, studente dell'Onda.

21.05.09. Ho seguito fin dal primo numero la nuova avventura editoriale di Piero Sansonetti, “L’Altro”, uscito per la prima volta il 12 maggio scorso. Ecco, ho letto diversi articoli interessanti in questi dieci giorni fra le pagine del nuovo quotidiano di sinistra appena nato e avevo anche pensato di proporre una sorta di “meglio di”, poi però ho realizzato che un articolo di ieri, di Salvatore Cannavò, possa rappresentarne al meglio la sua essenza. A mio giudizio, L’Altro, usa i toni giusti, per essere un giornale dichiarato di sinistra. Anzi, se fosse per me eviterei persino il “papi”, che viene sistematicamente utilizzato per riferirsi al Presidente del Consiglio. E’ divertente, lo so, ma non sono questi, secondo me, i particolari che fanno la differenza. Serve una sinistra concreta, possibilmente decisiva, mai faziosa, con proposte concrete a disposizione, per

il bene di tutti, non solo per il bene della sinistra stessa. Il paese è sempre più disorientato dall’atteggiamento fazioso di chi governa e di chi tenta di fare opposizione. Forse chiedo troppo, ma vorrei che si arrivi ad un comune senso di responsabilità tenendo ben in mente che essere “superati a sinistra” non è mai un disonore, come va dicendo scherzando Fausto Bertinotti.

 

Tratto dall’articolo di Salvatore Cannavò, L’Altro, pagina 10. Senza alcun intento di delegittimare l’iniziativa di Repubblica, ci permettiamo di rivolgere 10 domande, stavolta all’opposizione, e segnatamente al Pd, perché se la destra può fare danni irreparabili a questo paese, i silenzi, la complicità, l’arrendevolezza e l’omologazione della “sinistra” ne hanno già fatti di enormi.

 

1.Quando e come il centrosinistra ha avviato una politica sull’immigrazione degna di umanità e spirito solidaristico? Con la legge Turco-Napolitano (toh!) e l’istituzione dei Cpt? Con lo speronamento del 1997 davanti alle coste pugliesi quando, tutti ricordano Berlusconi che chiedeva al paese di essere più “generoso” ma nessun ministro dell’allora governo Prodi fece autocritica? Oppure, ancora, con il secondo governo Prodi quando c’era ancora la possibilità di sbarazzarsi della Bossi-Fini e invece quella legge, la vera fabbricatrice di “clandestini”, è ancora in piedi in attesa solo di essere peggiorata?

2.Nel corso degli ultimi quindici anni, con governi di centrodestra e centrosinistra rigidamente alternatisi al potere, quante volte i principali dirigenti del centrosinistra hanno incontrato l’attuale premier, permettendogli il salvacondotto politico? Vi ricordate della Bicamerale, dopo la sconfitta berlusconiana del 1996, o l’incontro tra Veltroni e Berlusconi dopo il fallimento della “spallata” nel 2007?

3.Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso non è mancato. Come descrivereste questi rapporti con il presidente del Consiglio; illusioni sulla sua possibilità di cambiare natura? Tentativo di lucrare qualche vantaggio politico – ad esempio sul piano delle riforme istituzionale o sul piano degli spazi televisivi – galateo istituzionale?

4.Il centrosinistra ha governato, dal momento della “scesa in campo” di Berlusconi, avvenuta nel 1993, complessivamente otto anni. Perché in tutto questo tempo non è stato regolamentato il conflitto di interessi? Chi si è opposto, come, perché?

5.Le leggi del centrodestra sono infami, non c’è altra parola per descrivere quella sull’immigrazione approvazione l’altro giorno. Però non c’è dubbio che quando il fronte berlusconiano-leghista si muove applica con estrema determinazione quanto va dicendo da anni. Lo dicono e lo fanno. Ci si concentra sull’atto finale ma molto meno sulle parole, sui concetti, sul senso comune che viene diffuso. Perché il centrosinistra quando dice balbetta e quando fa non fa mai quello che dice?

6.Sempre in questi ultimi quindici anni, gli anni del Coppi e Bartali politico realizzato tra Prodi e Berlusconi, i leader del centrodestra sono stati: Prodi, D’Alema, Amato, Rutelli, Fassino in coppia con Rutelli, poi di nuovo Prodi, poi Veltroni infine Franceschini. Se non dimentichiamo nessuno (e sicuramente vanno anche considerati i vari Marini, Bertinotti, Parisi) sono stati otto, uno ogni due anni. Perché?

7.Massimo D’Alema, di cui si apprezzano molto  di più le interviste che la pratica di governo, si è recentemente lamentato per il fatto che il secondo governo Prodi abbia “regalato” alle imprese diversi miliardi tramite la riduzione, sensibile, del cuneo fiscale. Questa misura non figurava nel programma con cui l’Unione “vinse” le elezioni del 2006 ma fu una misura inventata da Prodi in campagna elettorale. Perché lo avete fatto? E sareste d’accordo a sopprimerla per finanziare misure sociali a vantaggio di lavoratori e precari o per salvare gli stabilimenti della Fiat?

8.Recentemente, i soldati italiani in Afganistan hanno ucciso una tredicenne, ovviamente per errore, ma anche perché, come ricorda Lucio Caracciolo, direttore di Limes, la missione Isaf è una vera e propria missione di guerra. Gli stessi soldati statunitensi, qualche giorno dopo, hanno compiuto una strage di civili e si sono dovuti scusare per l’ennesima volta. Il secondo governo Prodi, come si ricorderà, si è particolarmente distinto sull’Afghanistan: dunque pensate davvero che quella Kabul e Herat sia una missione di pace? E che ne pensate di ridurre le spese militari, ma sul serio, per affrontare di petto la crisi economica?

9.L’egemonia delle destre ha raggiunto in questo paese picchi mai toccati nel secondo dopoguerra. Berlusconi impazza, straparla e stravince. Ma voi, voi tutti che avevate avuto responsabilità di governo, istituzionali, che avete inciso sul senso comune, che avete dato l’esempio, attirato consensi e provocato rivolte morali, che responsabilità pensate di avere in questa vicenda? Davvero “vi credete assolti”? Davvero pensate di poter riciclare il vostro ruolo politico essere di governo e responsabili quando vincete le elezioni – e reiterate le stesse politiche sociali, economiche e sociali della destra – e gridare “al lupo, al lupo” quando andate all’opposizione e magari vi impegnate a ricostruire la stessa opposizione, su basi nuove, voi che avete decenni di politica alle spalle? Non vi sembra che la forza della destra sia direttamente proporzionale alla disfatta, morale e politica, di quella che lo storico inglese Perry Anderson chiama “la sinistra invertebrata”?

10.Una certa sinistra di alternativa ha provato a fare quello che Veronica Lario a provato a fare con Berlusconi: <<Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stavano accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile>>. Quella sinistra si è suicidata e ora va ricostruita. Ma voi, dopo il bilancio fallimentare di questi quindi anni, dopo la sequenza di errori, compromessi, maldicenze, prepotenze, voi, cosa aspettate a passare la mano, a fare un passo a lato e prendere atto del vostro fallimento? La prima a giovarsene sarebbe l’opposizione alla nuova destra, razzista e populista che governa questo paese e che, se non fermata, produrrà un’immane disastro sociale e culturale. Non sarebbe ora di assistere a qualche ricambio? Così, almeno per vedere l’effetto che fa.

11.A questo punto aggiungerei io una domandina, semplice semplice, quasi scontata. Rifareste ancora una volta la campagna del “voto utile” messa in campo prima in campagna elettorale prima delle elezioni dell’aprile 2008? Mettereste nuovamente in atto le procedure adottate, sempre durante la scorsa campagna elettorale, che hanno portato allo stritolamento della sinistra radicale?

Commenti
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Julia   |21-05-2009 18:20:22
great video........
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