Vanga: il tennis di vertice avrebbe bisogno di un personaggio come lui…

Di Egizio Trombettanell’interno video intervista a Cristian Battisti, tennista romano meglio conosciuto come il Vanga. L’attuale tennis professionistico, popolato da tanti robottini, avrebbe bisogno di uno come lui, vero, verace, naif.

 

17.06.09. E’ il più personaggio più caravaggesco che conosca, il Vanga, al secolo Cristian Battisti. Per guadagnarsi da vivere spara palle dall’alba fino al tramonto e fra un allenamento e l’altro si impegna a filosofeggiare… la sua filosofia ovviamente, quella del Vanga, appunto. Proprio come il maestro milanese il Vanga pratica il giuoco di rachetta, ha il suo stesso temperamento passionale, spara piatti di carbonara in faccia piatti al cugino (Caravaggio tirò nel 1604 un piatto di carciofi ad un garzone d’osteria), si “gioca” donne in duelli tennistici  “ma si è capitato – confida Cristian

  – ma si… si faceva tanto per gioco, era ai tempi dello Junior tennis, con Cristiano Falabella…”. E per fortuna che i tempi son cambiati, altrimenti a quest’ora avremmo avuto un altro “maestro” in esilio. A conoscerlo bene sono soprattutto i frequentatori del sottobosco di seconda e terza categoria, i suoi allievi e tutti i suoi compagni di scorribanda. Tutte queste persone sanno che il Vanga è una persona unica, introversa, a tratti esplosiva. Gioca un tennis che sprizza passionalità da ogni suo singolo gesto. Le imprecazioni non fanno altro che dare più vigore alla sua immagine di personaggio naif. Durante i match assume spesso l’atteggiamento del Gladiatore, quello che si carica sulle spalle l’onere di  salvare la patria. Uno spettacolo! Un dritto che mette pressione, rovescio alla Martin Verkerk, buona prima di servizio piatta, ottima seconda in kick, mediocre rovescio in back, volee appena sufficiente. In tanti match che gli ho visto giocare non l’ho mai visto arrendevole. la sua combattività l’ha spesso elevato a livello di avversari (e vincere) di categoria superiore alla sua. Una volta solo lo vidi partire battuto francamente. Fu, se non sbaglio, in un incontro disputato agli assoluti regionali contro un certo De Vecchis. In (continua)

quell’occasione ricordo quell’occasione ricordo che Vanga non sfoggiò la sua consueta combattività gladiatoria. Credo non si trattò solo differenze di categoria (De Vecchis  all’epoca orbitava intorno a 2.3) bensì di condizione fisica: seppi poi che Cristian non dormì un gran che la notte precedente… Ai tempi dello Junior se notavo una Head Prestige che riposava in pace (spaccata in due) sul cestino in prossimità del campo numero uno, allora quello era segno che poco prima c’era stata battaglia… e che qualcosa, o qualcuno, si era contrapposto alle convinzioni del Vanga. Già, ma perché tutti lo chiamano così,Vanga. C’è chi sostiene che iniziarono a chiamarlo così per il suo modo di colpire la palla, come una vanga… vanga può però essere altresì inteso come sinonimo di rozzezza. Ha la grande capacità di polarizzare attorno a se un gran numero di

 

persone, chi per uno scopo chi per un altro. Così come per le sue doti umane in senso generale, ha capacità comunicative da vendere ma che, probabilmente, non sfrutta appieno, un po’ per pigrizia, un po’ per l’inconscio desiderio di voler essere al passo coi tempi… E quante volte m’è capitato di interrompere l’allenamento per farmi due chiacchiere con lui a metà campo – problemi sentimentali? Problemi sul lavoro? C’è qualcuno che mi sta sul c...o? Vanga risponde, Vanga suggerisce. Proprio come è capitato nel filmato! Anche se, a telecamere spente, er Vanga, sfoggia una veracità decisamente più marcata. Vorrei ricordare un episodio che mi è caro. Un giorno mi sistemai una bella partitina di doppio contro il mio acerrimo rivale, fin dai tempi della SAT, Salvatore! Campo di gioco: Pro Roma Tennis, Largo Preneste. Salvatore, una bestia nera per me, cavolo. Lui, giocatore di circolo esperto (4.3 la sua miglior classifica) fu da sempre in grado di mettermi in grossa difficoltà, più per il suo non-gioco che per la sua tecnica (comunque buona per un giocatore di livello amatoriale). Sapevo che si sarebbe presentato col suo consueto compagno di battaglia, un certo Carlo, con lui si iscriveva anche ai tornei regionali. Sai che massacro che m’aspetta - mi sono detto – e la data del “match” capitava proprio il giorno del mio compleanno. Non si deve assolutamente perdere…Allora che faccio, prendo una decisione, porto con me uno “bono” e decido di portarmi Vanga. “A Cri me raccomando – gli dico prima di iniziare - nun te fa sgamà, stecca qualche palla ogni tanto, cerca de giocà un po’ storto”. Lui, fedele alla mie indicazioni provò a fare quanto gli chiesi, ma Salvatore e Carlo non ci misero molto a capire che Cristian (allora 2.8) apparteneva proprio ad un’altra dimensione… giocarono quasi sempre su di me… gli infami… e dovetti sfoggiare tutte le mie doti atletiche (sotto quasi 40°) maturate durante tutto l’inverno precedente con l’aiuto del buon Giuseppe. Fu una faticaccia ragazzi, oltre tre ore di battaglia e per fortuna che alla fine siamo riusciti ad avere la meglio. Tanto per rendere l’idea il compagno di doppio di Salvatore, Carlo, a fine incontro accusò un forte malore negli spogliatoi per forte caldo…

Commenti
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fra   |17-06-2009 01:22:45
mitico
giampaolo  - mitici   |20-06-2009 03:50:42
io posso raccontarne tante ma tante proprio del vanga
l'ultimo periodo allo
junior pero' giocavamo parecchie set ma riusciva a vincere pochi game quando ci
riusciva
egizio  - pochi game   |20-06-2009 15:39:03
Giampà... se vuoi racconta pure... noi siamo qui...
cmq contro di te non c'è
nulla di vergognoso fare pochi game. All'epoca dello Junior eri 2.2, se non
sbaglio... ciao
giampaolo   |20-06-2009 18:19:13
1- durante gli anni della serie c allo junior non mi ricordo di averlo visto mai
perdere un match in singolo specialmente quando giocava con la bandana di vasco
rossi
2 AL SANT'AGNESE MATCH POINT PER LUI PALLATA DIRETTA SULLA VETRATA DEL
CONVENTO
3 FRASI STORICHE AGLI AVVERSARI: VATTE AD APRI' UN BANCO DE FRUTTA,
DIGLIE A TU MADRE DE ANNASSE A GIOCA'A POKER I SOLDI CHE SPENDE PER TE A TENNIS

3 ALLENAMENTI ORE E ORE ANGOLI IO SVENTAGLIO DI DRITTO LUI INCROCIATO DI
ROVESCIO

GRANDE VANGA
egizio  - tanto fumo e poco arrosto   |22-06-2009 10:13:43
alcune persone lo criticano. In passato, ad esempio, ricordo che i giudici
arbitri gli riserbarono un'attenzione "particolare". Ma al di là del
tanto fumo che fa... è una persona molto rispettosa e timida... molto più
"allineato" e timoroso di tante persone che con la gentilezza
concretizzano molto molto di più...
Ma si sa, la forma, nella società, quella
di oggi come quella di ieri, è forse più importante della sostanza...!!!??? no?
Dany   |21-06-2009 01:48:27
Strano ma l'ho visto dimagrito tanto!
ER LUKA  - IL MIO MAESTRO   |23-06-2009 19:32:06
.... ME PIACI SEI VORGARE....HAI UN ROVESCIO SPETTACOLARE UN SALUTO DA ER LUKA
CIAO
Matteo Modonesi   |02-07-2009 22:58:40
vanga sei il numero 1!!!
Matteo Giudizi   |02-07-2009 22:59:03
sei il n 3 del mondo a vita!
Giampaolo Mauti   |02-07-2009 22:59:35
la chicca piu' bella è stata al sant agnese .match point per il vanga pallata
diretta alla vetrata del convento con la gente fuori sconcertata
Corrado   |02-07-2009 23:00:45
noooooooooooo ahahahahah
Emiliano Maggiorelli   |02-07-2009 23:01:12
vanga grande!!m'ha fatto sempre ammazza!!!
Stefano Papaleo   |02-07-2009 23:01:50
Grande Giampa... mi so troppo divertito a leggere l'articolo e a vedere il video
Anonimo   |28-12-2009 18:20:46
Non diventerai mai cinico e neanche così realista come dici di essere. Chi nasce
tondo non muore quadrato...
egizio  - ?   |28-12-2009 20:21:52
ma è riferito a Vanga o a me?
egizio   |28-12-2009 20:34:29
Cmq, si cambia, caro Fabio, o ci si forza ad essere qualcos'altro... Le persone
intelligenti sanno adattarsi, soprattutto in condizioni di cattività ;-)
Anonimo   |28-12-2009 21:48:29
E' riferito a Cristian, non a te (più precisamente a quello che ha detto nel
filmato). Comunque adattarsi si ma cambiare non si può. Se ci si sforza di
essere qualcosa di diverso, da quello che in realtà si è, si paga con
l'infelicità...diciamo che si sopravvive.
Mi auguro che lui rimanga sempre
quello che è, una delle persone migliori che io abbia mai conosciuto, una delle
poche persone di cui vorrei avere la stima.
Anonimo   |28-12-2009 21:50:13
Dimenticavo...
non sono Fabio.
egizio   |28-12-2009 22:45:21
ok, va bene, ma non ho capito ancora la tua posizione, al di la della tua
identità...

Vuoi fare un monito a Cristian? Oppure vuoi fargli una critica,
un complimento o semplicemente vuoi fargli una raccomandazione?
Anonimo   |28-12-2009 23:11:09
Non un monito, non una critica e tantomeno una raccomandazione. Ho semplicemente
espresso il mio pensiero che non deve necessariamente tradursi in una presa di
posizione. Comunque mi scuso se ho offeso qualcuno, non era mia intenzione.
Nel
mio secondo messaggio ho semplicemente risposto a quello che hai scritto tu
scambiandomi per Fabio, niente di più.
Volevo solo dire che persone come lui
non si trovano molto facilmente e di solito fanno molta fatica a rimanere
"spiritualmente intatte" (come hai detto tu in un precedente commento
nella vita la forma conta più della sostanza). Spero con tutta l'anima che
Cristian ci riesca ed io faccio il tifo per lui. Nel filmato mi è solo sembrato
un pò disilluso quindi il mio era un incitamento.
egizio   |30-12-2009 16:03:13
non ha offeso nessuno. Tranquillo/a. Anche se a me non piace quando non si
prendono posizioni nette... ma poi si lascia intendere di averne. Bisogna avere
coraggio nell'esporre le proprie idee, solo così ci si aiuta a vicenda a
migliorare.
ciao e grazie per i commenti
buon anno egizio
Anonimo   |31-12-2009 10:22:45
Hai ragione, ma non sempre è possibile poter esprimere appieno il proprio
pensiero e non per codardia...
Comunque ti ringrazio per l'intervista che hai
pubblicato (non sai quanto...), ti auguro un felicissimo anno nuovo e tanta
fortuna per il tuo blog che ho scoperto per "caso" e che ora visito
regolarmente.
Auguri!
egizio   |31-12-2009 10:39:58
grazie a te caro amico/a, anche se non ti conosco. Capisco il tuo punto di
vista. Quando si diventa dei cani sciolti come me vuol dire che si è verificato
nella propria vita un punto di rottura che ti ha portato a vedere la vita con
altre tonalità di colori. Non più attraverso colori pastello, ma tramite i
colori primari (rosso, blu, verde e io ci aggiungerei anche il nero). Allora
succede che non fai sconti più sconti a niente o a nessuno, nemmeno a te
stesso.
Ti ringrazio per quanto mi dici del blog, che lo visiti regolarmente.
Per qualche giorno non credo di pubblicare cose nuove, almeno fino a quando non
ho recuperato le energie giuste.
ancora auguri, ciao.
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