Vecchi da gettare…

 

Di Egizio Trombetta – Dedicato alla mia amica Franca: il “Never Forget you” ad inizio filmato è per te. “Vecchi da gettare” non è un il titolo di una canzone di Renato Zero o di Claudio Baglioni. E’ il titolo di una storia che racconta il dottor Eugenio Di Palma, dirigente medico del Policlino Casilino. ”L’imbarbarimento della nostra società può partorire ancora mostri paragonabili alla Shoah” – dichiara prima di salutarci. Anche su SKY TG24.

 

18.12.2009. Il giorno 17 dicembre è anche il giorno dell’ultimo saluto all’amica Franca, forse vittima di un ennesimo episodio di malasanità. Mi reco al Policlinico Casilino per scambiare due chiacchiere col dottor Di Palma. L’avevo conosciuto qualche tempo prima in occasione di un breve ricovero di mio nonno Gennaro. Ricordo che mi trattò inizialmente con diffidenza, quasi mi stesse studiando. Non lo si può biasimare, questi sono tempi in cui si usa dire “bisogna far pressione sugli ospedali che vedendosi sul groppone un vecchio penseranno loro a collocarlo in una struttura adeguata”. E si, tempi duri, tempi in cui si rischia di perdere ogni tipo di sensibilità, verso noi stessi, ma soprattutto verso i confronti del prossimo. Il dottor Di Palma denuncia gli innumerevoli abbandoni (o semi abbandoni) che avvengono periodicamente nell’ospedale in qui presta servizio.

    

“Ogni giorno c’è un tentativo di abbandono di anziani”. L’ultimo tentativo di abbandono è avvenuto solo tre ore prima di parlare con me (ore 20 del 17 Dicembre 2009). Il dottore da soprattutto indicazioni ai cittadini su come possono avvalersi correttamente della struttura pubblica. E’ vero, l’ospedale può essere decisivo nell’istradamento di un anziano che si ritrova solo, ma serve la collaborazione di tutti: familiari, medico curante, assistente sociale dell'ospedale e del CAD. Alla fine della chiacchierata mi accorgo che il Di Palma indossa una particolare spilla sul camice, gli chiedo allora di spiegari di cosa si tratta. Lui mi risponde che quel simbolo raffigurato sulla spilla fa rappresenta lo stato di Israele. Gli chiedo: questa società può partorire ancora mostri paragonabili alla Shoah? La sua sua risposta è tutta da seguire tramite il video. Si continua ancora a parlare, Di Palma mi racconta un episodio inedito che riguarda la sua famiglia ad Auschwitz: la mamma dodicenne fu salvata da un soldato tedesco. Successivamente quella stessa bambina contracambia... e salva la vita di quel soldato.  Nessuna scritta rubata potrà mai cancellare tutto questo!

 

Commenti
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egizio   |18-12-2009 15:37:03
ciao Franca
Francesca  - Saluto   |12-03-2010 13:25:59
Salve, mi chiamo francesca ed ho scoperto questo sito per l'interesse a
caravvaggio.
Mi sono poi imbattuta nelle varie interviste ed approvo a pieno
quello che afferma il medico, come ad oggi gli anziani vengano abbandonati e di
come senza affetto si lascino morire...
egizio  - risposta   |12-03-2010 13:32:03
Grazie Francesca, continua a seguirmi. Caravaggio ha un potere formidabile, fa
conoscere le persone fra loro... :)
buona serata, egizio
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