Raffaella attacca Lippi

Di Egizio Trombetta – Raffaella, a caldo, esprime la sua opinione sull’andamento del mondiale Azzurro in Sud Africa.  Il mio, e spero si sia capito, non è un voler puntare il dito nei confronti dell’amica Raffaella che è una persona deliziosa oltre che essere una ristoratrice tra le più disponibili e cordiali che io abbia mai conosciuto.

28.06.2010. Nello sport come nella vita l’umanità si rivela per quella che è… Ora, e sempre, lo sport rappresenterà per me un eccellente metafora di vita. Una cara “amica”, di nome Alice, un giorno di qualche anno fa mi disse “Ti aspettavi riconoscenza? Non ti rammaricare, fra le persone non esiste nessuna riconoscenza!”. Io, che mi son sempre rifiutato ad accettare il suo esasperato cinismo, alla lunga mi sono dovuto ricredere imparando ad inghiottire il malcostume. Forse più che di malcostume si tratta di cuore, ma poco importa. L’atteggiamento che le persone assumono nei confronti delle loro passioni sportive (spesso portate avanti con inerzia, per la mancata ricerca di pilastri più validi a cui aggrapparsi) sono a volte “termometro” di una società sempre più disorientata. Come spiegare la memoria corta delle persone? Tanto nei rapporti interpersonali, 
quanto nelle prestazioni professionali,  o ancora più generalmente: nella vita: si viene giudicati per i “risultati” degli ultimi venti giorni. E cosa succede per le persone anziane? Spesso accade proprio lo stesso. Un vecchio è spesso considerato solo come un rottame pur avendo alle spalle una vita di successi e avendo a disposizione ancora sentimenti da vendere. Come spiegare dunque il voltafaccia di un “popolo”, quello italiano, nei confronti del commissario tecnico Marcello Lippi, campione del mondo nel 2006?

 

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