Un'investitura improbabile

Una giornata nel segno dell'impulsività: investitura di Caravaggio annullata! 

   

di Egizio TrombettaTutti retroscena di una giornata rocambolesca. Dopo opportune verifiche ho deciso di rendere pubblico quanto è accaduto quel giorno.  Investitura si, investitura no. Ritardi, tensioni, ripicche: Caravaggio ha perso una chance? Ma aveva senso ridargli il titolo di Cavaliere di Malta post-mortem? Corradini lascia intendere che sono in corso nuove ricerche agli archivi romani, e che verranno a galla delle sorprese (inquietanti?). Articolo realizzato in collaborazione con Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto. Nel video, contributi di Mons. Sandro Corradini (con traduzione in inglese), Maurizio Marini, Giuseppe La Fauci, Federica Gasparrini e del Gran Priore Frà Giovanni Masi. English version.

 

15.09.2010. In quei giorni, nei giorni dei centenario, lo scorso luglio, in tanti avranno sentito parlare dell’investitura post-mortem all’ordine dei Cavalieri di Malta di Caravaggio. L’investitura sarebbe dovuta avvenire sabato 10 Luglio 2010 a Principina, in provincia di Grosseto. La cerimonia era prevista per le 19.45 a seguito del convegno tenutosi al centro congressi “Fattoria la Principina”. Il convegno, organizzato a mio parere eccellentemente, almeno nelle intenzioni, dal Gran Priore Fra’ Giovanni Masi e dall’architetto Giuseppe La Fauci, aveva relatori di livello internazionale quali il Professor Maurizio Marini, il Monsignor Sandro Corradini, l’architetto Giuseppe La Fauci e la professoressa Federica Gasparrini. Sembrava tutto perfetto, quella giornata aveva tutti gli ingredienti per essere una giornata memorabile, almeno per quanto riguarda le faccende caravagesche. Quel che contava è che alla                                            

fine di  quella giornata Michelangelo Merisi da Caravaggio sarebbe diventato nuovamente, ma post mortem, un Cavaliere dell’Ordine di Malta. Così non è stato. Il professor Marini si è presentato in ritardo, il Gran Priore Fra’ Giovanni Masi, indispettito del ritardo del Marini non ha concesso al professore lo spazio concordato per il suo intervento. In realtà, tempo ce n’era, e in abbondanza, dal momento che era stato invertito l’ordine degli interventi. Morale: il convegno termina alle 18:15 anziché alle 19.15 come previsto. Perché? Per punire Marini per il suo ritardo? Ma il Gran Priore sapeva chi fosse il professor Marini? Non so francamente, ma non credo proprio. A parziale difesa Marini posso dire che trovare quel centro congressi non era affatto impresa semplice, non lo è stato nemmeno per noi che avevamo il navigatore. “Tagliare” Marini è stato un errore, soprattutto per il fatto che di tempo ce n’era in

    

abbondanza. A completare il quadro ci si è messo chi vi scrive, che, alla fine del convegno si è fatto sentire col Gran Priore. Risultato: niente investitura, perché abbiamo fatto i cattivi! Ma aveva senso questa investitura? Avete idea di quali fossero le motivazioni di questa “operazione”? Non erano certo quelle di rendere omaggio al maestro, anche se pare, come dichiarato dal Gran Priore Fra’ Giovanni Masi nell’intervista (disponibile nel video proposto insieme a questo post), era stato organizzato tutto a fin di bene. Detto questo aggiungo che sono convinto che il Gran Priore sia una gran brava persona, anche se magari un pochino impulsiva, come lo sono io d'altronde… e come lo era il nostro amato Maestro. Fra gli interventi della giornata spicca su tutti il prezioso contributo di Monsignor Sandro Corradini – nel video il suo intervento è anche tradotto in inglese – che consiglio di seguire con la massima attenzione. Corradini porta la testimonianza delle sue verifiche documentarie e dichiara “La ricerca è ancora aperta. Dai documenti di tipo criminale degli archivi romani è ancora da trarre del materiale. E’ in corso una ricerca e per la fine dell’anno avremo buone sorprese. E poi ci sono gli archivi di Napoli, che devono rivelarci tante delle ultime vicende della sua vita”. Da un documento da lui stesso ritrovato di recente intrattiene gli intervenuti con l’identikit del Caravaggio. Conclude il suo intervento con una frase inquietante: “Aveva desiderato molto diventare Cavaliere di Malta, ma, probabilmente, fu la causa della sua morte”. Contattato Corradini in data 15 Settembre 2010 chiarisce che le sue parole non volevano far intendere una responsabilità diretta dei Cavalieri di Malta. Per la fine dell’anno, a ricerche concluse, sapremo quali sorprese ci riserba ancora il nostro Caravaggio, ma con documenti alla mano.   

 

In questi articoli il programma di quella giornata:

 

http://caravaggio400.blogspot.com/2010/07/10-luglio-2010-c-o-n-v-e-g-n-o.html

 

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2010/07/04/news/cavalieri-e-gran-priori-per-l-investitura-solenne-2143766

 
Commenti
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Angela Masieri  - impiegata   |16-09-2010 06:23:51
Dal video di cui sopra, emerge la testimonianza della Dr.ssa Gasparrini; mi
piacerebbe che ne venisse riportato lo stralcio sul Caravaggio colto, che
dipinge per allegorie.
Mi sembra un'altra angolazione sulla figura del
Caravaggio molto degna di nota.
Grazie per il suo appassionato ed iteressante
contributo.
I migliori saluti
Angela Masieri
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