The Francesca Cappelletti day

           Interventi di Christiansen, Strinati, Zuccari, Vodret e Cappelletti 

 

   

Di Egizio Trombetta – ospiti illustri e colpi di scena onorano la presentazione della monografia caravaggesca “Un ritratto somigliante” di Francesca Cappelletti. Interventi di Christiansen, Strinati, Zuccari, Vodret e Cappelletti. Articolo realizzato in collaborazione di Caravaggio400.org e Caravaggio Pittore Maledetto.

 

10.10.2010. Per i non addetti ai lavori ma soprattutto per tutti coloro che hanno letto il saggio di Jonathan Harr, Il Caravaggio Perduto, Francesca Cappelletti era ne più ne meno questa persona: ”dalla porta della Biblioteca Hertziana, in via Gregoriana, usciva Francesca Cappelletti, una sacca di tela piena di libri, fascicoli e quaderni,  in mano, una grossa borsa, nell’altra. Francesca, ventiquattro anni, frequentava una scuola di specializzazione all’Università La sapienza di Roma. Era alta un metro e sessantacinque circa, aveva zigomi alti e marcati, occhi scuri e folti capelli neri lunghi fino alle spalle. Quel giorno però i capelli avevano una strana sfumatura, dovuta ad una recente visita ad un salone di bellezza nei pressi di piazza Navona. Un parrucchiere l’aveva convinta che con qualche colpo di sole rossiccio avrebbe dato alla sua capigliatura un tono più caldo; in realtà, le aveva dato dei riverberi metallici che ricordavano vagamente il bronzo. Francesca non era truccata né portava orecchini; il suo solo gioiello era un

anello con una perla al dito della mano sinistra. Il suo mento era solcato da una leggera fossetta, più evidente quando era rilassata – e in quel momento non lo era affatto”. Io stesso, lo ammetto, mi sono avvicinato all’evento della Borghese con una certa curiosità, volevo conoscere di persona la Cappelletti! Alla presentazione della monografia della Cappelletti “Un ritratto somigliante” sono intervenuti Keith Christiansen, Claudio Strinati, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari e Anna Coliva. Sentite cosa ha confidato il professor Christiansen  (venuto dagli Stati Uniti appositamente per l’evento)- alla professoressa Vodret:”E’ una meraviglia venire qui in Italia e trovare tante persone che si interessano di sentire cosa si dicono i storici dell’arte che di norma sono così noiosi” E sempre Christiansen dichiara nel corso del suo intervento:”La professoressa Cappelletti non ha fatto un libro di polemiche,

caso raro per Caravaggio, sia dal punto di vista delle attribuzioni sia sulla definizione del profilo di Caravaggio” Rossella Vodret  nel corso del suo intervento anticipa quelli che saranno gli eventi dedicati a Caravaggio da qui alla fine dell’anno. Il professor Strinati sottolinea “la struttura del libro è quella di una lezione – tutt’altro che noiosa – in cui non ci si disperde in mille particolari ma si tiene una traccia molto chiara portandola fino in fondo. Le immagini scelte – eccezionali - sono utili per confermare il filo didattico del libro di Francesca Cappelletti” E poi c’è stato il colpo di scena la professoressa Danesi Squarzina annuncia il Caravaggio ritrovato: Il S.Agostino!

Commenti
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claudio   |14-10-2010 08:01:12
sempre in attesa di questo Sant'Agostino............per ora tutto il resto
noia........come disse quel famoso storico non dell'arte ma di un'altra cosa
ahahahahahah
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