L'Amore vincitore  

 

Di Egizio Trombetta – visita nei luoghi dell’Olocausto: Auschwitz e Birkenau. Sopralluogo alla fabbrica di Oskar Schindler e al quartiere di Kazimierz. Video e commenti.

26.08.2009. <<Auschwitz possiede un’autorità morale che dovrebbe essere usata per denunciare gli orrori che accadono attorno a noi nel resto del mondo. Dobbiamo usare questo passato per muoverci verso il futuro. Non riesco a immaginare un modo migliore per onorare la memoria degli ebrei uccisi in questo luogo>> sono queste le

 parole di  Chris Schwarz, fotogiornalista scomparso a Cracovia nel 2007. Se Auschwitz non è il solo campo di concentramento-sterminio nazista che sia esisto la Shoa non rappresenta di certo l’unico genocidio nella storia dell’umanità. Non è necessario risalire al 1915, genocidio armeno per mano turca (le stime variano da 1.000.000 a 3.000.000 di vittime) , non occorre risalire al 1932-33 per ricordare il genocidio ucraino (per mano della Russia di Stalin - 5.000.000 di vittime) o arrivare alle date più recenti del genocidio cambogiano (fra il 1975 e il 1979 - 1.800.000 vittime). Basterebbe ricordare quanto avvenuto in Bosnia fra il 1992 e 1995 o tenere a mente quanto avvenuto qualche anno fa nel Darfur. Se “scaliamo” ancora ci accorgeremo che può bastare far attenzione alla storia recente, quella raccontata dai Tg, quella scritta nelle pagine di cronaca nazionale e internazionale. I “nostri” quotidiani ci raccontano di massacri in Iran e di…

mancati soccorsi a imbarcazioni zeppe di immigrati clandestini… E sebbene la generosità di un Papa tedesco voglia mettere l’accento sui crimini commessi dal suo stesso popolo * (leggi nota in fondo), il genocidio ai danni del popolo ebraico non è dunque un episodio isolato nella storia dell’intera umanità,  recente e passata. Detto ciò non posso evitare di riportare che in occasione della mia visita ad Auschwitz mi è capitato di percepire, con sorpresa - lo devo ammettere - un atteggiamento piuttosto rancoroso nei confronti del popolo tedesco, senza distinzione alcuna fra passato e presente, fra nazisti e chi, pur essendo tedesco, nazista, non lo era di certo. Sta di fatto che ora, i tedeschi, sono proprio quelli che soffrono di più a causa della loro orribile eredità

storica. Non siete d’accordo? In generale il mio pensiero è che l’odio porta altro odio e chiunque si senta a proprio agio nel criminalizzare i tedeschi (o i turchi o i russi o così via) commetterebbe lo stesso imperdonabile errore di coloro (Chiesa compresa) che nel corso dei secoli criminalizzarono il popolo ebraico per l’assassinio avvenuto 2000 e passa anni fa… “Amor vincit omnia” è la locuzione latina del poeta Virgilio che ispirò il Caravaggio… da essa prese vita una delle più vibranti opere che il pittore milanese abbia mai creato: “L’amore vincitore”, ora conservata allo museo Staatliche di Berlino. In realtà l’amore universale di Virgilio non avrebbe lo stesso peso dei messaggi di personaggi quali Giovanni Paolo II, Pico della Mirandola, Michelangelo ** … (leggi nota) e giusto per fare qualche nome. Ma i messaggi universali molto spesso si perdono nel nulla così come gli aeroplanini carta quando vengono lanciati in mare… basterebbe un po’ di ottimismo… nei confronti dell’amore e del perdono. Parlando con la gente ho a spesso l’impressione che il male, l’odio, il razzismo, l’egoismo sono presi in considerazione come unica realtà percorribile… per sentirsi appieno… “persone” di quest’era…

* Città del Vaticano, 9 agosto 2009 – parte del discorso di Benedetto XVI durante l’Angelus: “Il grande male del nazismo, l'inferno sulla Terra creato con il lager, e' il modello di un ateismo che si ritrova anche in altri aspetti della storia contemporanea. Il campo di concentramento nazista, che ha prodotto l'inferno sulla Terra, e' il capitolo più terribile della progressiva esclusione di Dio dall'orizzonte dell'uomo. Quest'ultimo vuole diventare esso stesso un dio che decide del bene e del male, della vita e della morte. In questo contesto l'antitesi fra ateismo e fede, fra due forme di umanesimo, e' giunto al suo culmine in questi anni” 

**  Michelangelo, secondo Roy Doliner e Benjamin Blech “riuscì in modo magistrale nella Cappella Sistina a inserirvi la sua personale speranza nella futura redenzione del mondo dal predominio dei corrotti vertici della Chiesa del suo tempo”. Secondo Doliner e Bech Michelangelo lancia messaggi concilianti fra fede e ragione, vecchio e nuovo testamento e fra ebrei e cristiani celando fra le immagini dell’affresco simbologie della cultura ebraica riscontrate nella Kabbalah, nel Midrash e nel Talmud.

Ringrazio la mia guida personale ad Auschwitz, la signora Maria Popiela (una signore dolcissima) per aver soddisfatto ogni mia richiesta con rimarcabile passione e affetto. Dedico questo post ad un amico lontano, che affettuosamente chiamo Schindler… a cui auguro di saper coltivare tutti quei talenti buoni che ha già la fortuna di possedere. Shalom

Auschwitz II - Birkenau

 

Auschwitz II - Birkenau

 

Krakow - vicolo nel ghetto Kaziemierz - Schindler's list

 

Krakow - vicolo nel ghetto Kaziemierz - Schindler's list

 

Berlino - L'amore vincitore - Caravaggio
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