Calma c’è caos…

Di Egizio Trombetta. All’interno intervista in esclusiva ad Alessandro Haber, grande attore di cinema e teatro

25.02.2008. Occorre sapersi fermare. Ci si deve saper fermare. Occorre sapersi prendere una vacanza quando non se ne può più, prendersi qualche giorno di malattia quando non si sta bene, saper "rallentare" in una relazione se ci si dovesse accorgere che si sta bruciando troppo in fretta le tappe. E poi ancora, prendersi del tempo per visitare un proprio caro o sapersi fermare per regalarsi... un bel sorriso. Pare facile a dirlo, un po’ meno a farlo. Mi risulta più facile, ovvio, giudicare gli altri.

 

Ma mi sembra più giusto invece soffermarmi su me stesso, su quando come un “robottino” macino attività su attività, senza possibilità alcuna di potermene gustare nemmeno una con pienezza. E’ per quella sensazione, quel rito, quell’anelito irresistibile a voler dare ad ogni costo, per forza, una giustificazione e un senso alla propria vita.

E’ a volte quel irrefrenabile istinto di riempire tutti i buchi della propria esistenza. Così facendo non si fa altro che rimandare al domani un problema da risolvere e le lacune da colmare… Se pesassi per mezzo di una bilancia ideale tutte le mie azioni quotidiane mi accorgerei probabilmente che il 30% di esse potrebbero essere eliminate. Avrei più tempo ad esempio per andare a trovare mio nonno, mia madre L telefonare a mio padre oppure andare a prendere un tè insieme al mio amico James. Caos Calmo, l’ultimo film di Nanni Moretti, pone l’accento proprio su questo: il suo personaggio, chiama il time out, proprio come fa il coach di una squadra di Basket.

Alessandro Haber

Alessandro Haber, grande attore di cinema e teatro, era presente in sala durante la “prima” delle 22.40 proiettata al Nuovo Sacher di Roma, al quartiere Trastevere. L’ho intervistato con la speranza di proporre l’intervista all’Unità o al giornale Metro, ma l’intervista, evidentemente, non è piaciuta. La propongo allora in esclusiva a voi miei amici del blog. Spero di far cosa gradita. 

Intervista ad Alessandro Haber – 8 Febbraio 2008  
Di Egizio Trombetta

 

Un pubblico affezionato, numeroso e caldo quello che ha salutato la prima dell’ultimo film di Nanni Moretti al Nuovo Sacher di Roma. Un applauso spontaneo, alla fine della proiezione, ha palesato il rapporto di amore che ha Moretti con il “suo” pubblico. Fra i tanti in sala c’è un attore, una vecchia conoscenza di Nanni, è Alessandro Haber (che con Moretti ha girato “Sogni d’Oro” nell’81). Ha caldo Haber commenta emozionato il film appena visto, un film che fa riflettere ma a tratti sa anche far anche divertire.

Haber un suo giudizio sul film appena visto?

Un film profondissimo, straziante, doloroso, ma trasmette anche un forte desiderio di vita e una gran voglia di mettere ordine. Attraverso un dolore, che poi non so fino a che punto (la scomparsa della moglie, ndr) , attraverso una causa scatenante e forse anche per un senso di colpa, il protagonista ritrova il piacere delle piccole cose. Attraverso dunque un atto inconsueto e ribelle lui è capace di trasformare la propria vita e la trasferisce in un giardino, quello a dirimpetto della scuola di sua figlia. E’ capace di scoprire una realtà che prima non conosceva. E poi scopre che attraverso le piccole cose riesce anche ad ottenere anche dei risultati, in qualche modo. E un film inaspettato. Per me è un film di grande spessore, che fa riflettere.

Dopo i “botti iniziali” il film è sembrato un po’ rallentare…

E’ vero, ci sono dei momenti di pausa, però sono quelle pause che permettono allo spettatore di riflettere su una scelta così originale. Non ci sono mai atti violenti, è come una riflessione poetica “andante”…

Bè l’atto violento c’è stato. La scena di sesso fra Moretti e Ferrari ci è sembrata molto forte…

Si ma quello fa parte del gioco della vita. Come viene descritto il personaggio della Ferrari fa come sembrare che fosse un personaggio creato dall’angolazione di lei, che si sente tradita dal marito che preferiva vederla morta. C’è la delusione di una donna che si sente delusa per aver vissuto vent’anni con un uomo che se ne fregava. C’è tutto dietro questo film.

Come la Stanza del Figlio, Caos Calmo si discosta un po’ dal genere di film che fa di solito Moretti. Potrebbe essere buon auspicio per un successo esportabile al di fuori del pubblico prettamente morettiano, oppure potrebbe incontrare qualche difficoltà alle casse?

Io credo che anche il grande pubblico apprezzerà questo film. Nanni ha dimostrato di avere una capacità di essere attore a 360°. Io ho sempre pensato che lui fosse un attore più capace rispetto a quello che fa di solito nei suoi film. Nel tempo è migliorato molto. Può essere un film esportabile anche all’estero. Ovunque! Lui è la forza del film ma ho notato anche una buona regia. E’ un film inconsueto, “corre” nel romanzo. Ti confido che mi sono commosso, ma nelle cose meno evidenti, non quando piange tanto per intenderci…

Lei ha lavorato con Moretti in Sogni d’oro. Come è Nanni sul set?

Bè parliamo di un Nanni del 1980, è passato molto tempo. E’una persona che con tutte le sue problematiche, le sue isterie e i suoi alti e i suoi bassi, è una persona in grado di commuovermi. Umanamente è è passato attraverso tante esperienze. Anche se prendiamo questa scena di sesso, ad esempio, mai pensavo da lui che potesse fare una roba simile, il fatto che sia arrivato anche a questo, vuol dire che sta maturando…In meglio a mio avviso… Una volta era molto egocentrico, lo è tuttora ci mancherebbe, ma dopo la nascita di suo figlio, dopo la malattia e dopo la separazione, Nanni è cresciuto molto. Il film può piacere o no ma la gente lo ama. Nanni è capace di trasmettere il suo segnale ideologico, sociale e politico in qualche modo.

Parliamo di lei, Dove veniamo possiamo vedere Alessandro Haber in questo periodo?

Ora sto facendo teatro con Roboa Parelli si chiama “Il tempo dei miracoli e canzoni”, sono stato all’Eliseo ora siamo a Napoli da martedì al teatro Diana.

 

Stefania Sandrelli insieme ad Alessandro Haber
Commenti
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fausto   |25-02-2008 19:31:45
e si grande attore haber!
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