2 chiacchiere con Filippo e Roger

 04.05.2008. Come hai vissuto questo derby da milanista? Io sono Livornese, il cuore è al Livorno ma fare uno sgambetto all’Inter…mi sono divertitoSarai contento per il tuo amico Mancini… Si lui viene a vedermi ogni tanto anche se sono molto più amico di Panucci e Totti. Credo che anche questo anno mi vengano a vedere. Noi (milanisti ndr) una mano gliela abbiamo data… ora tocca a loro darcela…Cosa pensi su questa volata scudetto? Sarà dura per la Roma quasi impossibile. Sono rimaste solo due giornate.Pensavi di cambiare programmazione rispetto agli anni precedenti e fare meno tornei sulla terra? Io faccio la stessa stagione che fanno i giocatori i primi cinquanta al modo. Faccio tutti i tornei sul cemento che devo fare? E’ chiaro che se debbo fare un torneo sul cemento per uscire…

preferisco giocare sulla terra, non sono pazzo!

Provi un senso di impotenza quando la stagione sulla terra finisce e inizia quella sul cemento? Io d’altronde ho delle caratteristiche. Sono un giocatore che gioca bene sulla terra e sono un giocatore che fa pochi risultati sul cemento. Su questo stiamo lavorando, da sempre. Ho quindi un pochino più di pressione perché so di non avere molte altre chance. Cerco quindi di giocarmi bene queste opportunità sulla terra per giocare con più serietà sul cemento per poter racimolare il più possibile.

Che hai detto a Potito quanto ti ha scavalcato in classifica? Durante la festa della federazione dissi: adesso lo faccio divertire un pochino poi tanto lo riprendo.

Un po’ te la sei presa per questo sorpasso? Ma va…anzi se non stiamo attenti ci passano tutti e due adesso. Fra me e lui c’è poco da scherzare

Che sensazioni ti da Roma ad un anno dalla semifinale? E’ chiaro che per me questo torneo significa molto, poi vengo da qualche acciacco fisico e quindi la pressione un po’ aumenta. Però anche l’anno scorso venivo da una situazione fisica non ottimale eppure ho fatto bene. Speriamo che anche quest’anno succeda la stessa cosa. Ho belle sensazioni, specie quando la gente si ricorda di te per quanto fatto l’anno scorso…Uomo da battere? L’uomo da battere è ancora Nadal, ha una “straforma” fisica, tennistica e atletica incredibile anche se ora avrà una vita un pochino più dura dal momento che Djokovic sta facendo il terzo incomodo. Per questo il torneo sta acquistando del fascino in più. Quello che mi aspetto è di star bene e poi vediamo quello che arriva.
 
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