Il carrozzone del tennis

Di Egizio Trombetta – all’interno il pezzo relativo a mercoledì 8 Maggio al foro e il video della sconfitta di Nadal.

 

08.05.2208. Dovrei mettermi a parlare dell’uomo dei record sulla terra rossa che esce mestamente dalla scena del torneo romano, dovrei parlare dunque di Rafa Nadal, che esce per mano di “mosquito” Juan Carlos Ferrero, ma oggi ho voglia di fare come mi pare, voglio fare come Gianni Clerici: parlo d’altro, poi la cronaca la sbatto in coda. Guardavo una foto all’interno del libro dedicato al torneo del 2007, gentilmente regalatomi da Francesca dell’ufficio stampa BNL e mi sono accorto di quanta nostalgia provo per un evento che è stato, la stessa nostalgia che in fondo provo alla fine di ogni torneo.

 

La malinconia è per un torneo che finisce e per persone che non rivedrò forse più. Il bello è che mi mancano proprio tutti, mi riferisco al popolo del carrozzone del tennis, quello in particolare che vivacchia nella zona della tribuna e della sala stampa. Dico che mi mancano tutti e quindi non solo i colleghi più cari, ma anche quei colleghi che se la tirano, quelli che non salutano nemmeno, quelli che si credono onnipotenti solo perché sanno sparare quelle quattro cazzate con grande professionalità davanti ad un microfono. Mi dispiace per esempio non rivedere più la mitica Cristina, l’interprete dell’organizzazione fino alla passata stagione, un esempio di professionalità ed di eleganza e mi dispiacerà anche se un giorno non dovessi più rivedere qualsiasi altra persona che opera nel settore ufficio stampa. Che vuoi farci, sono un romanticone. Vabbè, ora parliamo di tennis, me so sfogato abbastanza. Insomma: Nadal è fuori! E chi se lo sarebbe immaginato. Gli internazionali BNL d’Italia perdono a sorpresa il vincitore delle ultime tre edizioni per mano del connazionale Juan Carlos Ferrero (75 61), già vincitore al foro italico nel 2001. L’infortunio  al piede destro (nascosto fino all’ultimo) condiziona fortemente Rafa, ma lui non cerca scuse ”perdere in questa città – spiega Nadal - ha un peso particolare per me ed è un peccato non poter migliorare il ranking, ma sono felice per Juan Carlos, è un gran persona”. Ancor più dura per Nadal perché negli anni si è disabituato a perdere “si è vero, più si vince è più si acquisisce la consapevolezza di quando sia difficile arrivare in alto.”. Il campione uscente fa intendere il suo dissenso (velato) nei

confronti dell’Atp a riguardo del calendario tornei troppo fitto” ma ora che ho perso è meglio starsene zitti e poi credo sia una battaglia persa”. La sua battaglia Simone Bolelli l’ha vinta eccome contro il francese Gilles Simon (64 64 il risultato) ed è pronto per la sfida che lo attende oggi contro Andy Roddick, che gli somiglia nel modo di giocare ”non parto sconfitto – ci confida il bolognese, n.55 atp - cercherò di farlo spostare” e poi con un pubblico così si può fare molta strada “sentivo ogni commento del pubblico – continua Bolelli - Daje Simò, Daje che è morto, proprio come fa coach Pistoleri, che mi guardava insieme agli altri dello staff Panichi, Mosconi e Ragazzi”. Nel programma odierno c’è quindi attesa per il duello fra Bolelli e Roddick e per la seconda uscita del numero del mondo che se la vedrà col gigante croato Ivo karlovic (208 cm).

 

Commenti
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leo   |08-05-2008 12:17:22
:-)
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