Maria, oh Maria, perché ci hai abbandonato? Perché ci hai lasciato soli?

 

 

18.05.2008. Ancora una semifinale che salta in questi 78esimi Internazionali BNL d'Italia: questa volta la "colpevole" è la russa Maria Sharapova, costretta a ritirarsi per un risentimento al polpaccio.

D: Cosa è successo?
R: Ieri, all’inizio del secondo set ho sentito un dolore al polpaccio durante un movimento ed è durato per tutto il set, al terzo però mi sentivo meglio. Dopo la partita ho fatto un massaggio di tre ore e pensavo di essermi ripresa. Questa mattina mi sono svegliata, ho fatto una corsa e ho sentito un po’ di dolore. È stata una coincidenza sfortunata, come ogni atleta speri sempre di essere al 100% in ogni torneo. E’ molto dura dover tornare in campo dopo 12 ore dall’ultimo incontro e giocare una nuova e difficile partita. Penso di aver preso la miglior decisione soprattutto in vista del prossimo grande evento. Mi dispiace per tutti i miei fan e per tutte le persone che erano venute a vedermi giocare e spero di rifarmi presto. (Foto scattata in conferenza stampa da Monique Filippella)

D: Che diagnosi ti hanno fatto in previsione del Roland Garros?
R: E’ solo uno stiramento e mi hanno detto di stare 3 giorni a riposo e poi proverò nuovamente ad allenarmi.
D: Qui a Roma non sono state giocate 2 semifinali del torneo maschile e una in quello femminile, un quarto di finale nel maschile e uno nel femminile. Secondo te è solo una coincidenza o pensi che, essendo il Roland Garros alle porte, i giocatori tendono a ritirarsi quando non sono al 100%?
R: Roma è veramente un grande evento sia per gli uomini che per le donne, tutti vengono qui. La competizione è dura, quindi già dal primo turno devi essere pronto a giocare. Ci sono 5 partite per arrivare alla finale e sono 5 giorni di fila. Io ho avuto 2 partite notturne che sono finite molto tardi, in parte forse la colpa è mia perché ho fatto durare le partite più a lungo di quanto necessario. D’altra parte la cosa più importante è di rimettermi in forma per essere pronta per il French Open che è l’obiettivo di ogni giocatrice. Come ho detto prima, questo è un Tier1 e vuoi giocare tutte le partite e confrontarti con le giocatrici più forti. E’ una coincidenza? Non saprei.

D: Dalla tua risposta precedente, sembra che ieri sera tu abbia, subito dopo l’incontro, fatto un massaggio di tre ore. Significa quindi che sei andata a dormire alle tre?
R: 3.30. No, precisamente alle 3.24 perché ho visto l’ora prima di andare a dormire. Sapevo che mi avreste fatto questa domanda.

D: Quindi non hai avuto tempo di preparare il match di oggi?
R: Io ho giocato diverse partite che mi hanno fatto andare a dormire tardi, facendo i trattamenti post partita, ma il giorno dopo non ho avuto problemi. Dipende da come sono andate le cose ieri sera. Certamente se avessi avuto più tempo, giocando la partita nel pomeriggio e finendo presto, o se avessi finito l’incontro più velocemente, forse, non avrei avuto gli stessi problemi. Non avrei dovuto fare un trattamento così lungo e sarei potuta andare a dormire prima. L’insieme di queste cose hanno creato la situazione attuale. Mi sono trovata spesso in condizioni del genere nella mia carriera. Durante il Championships abbiamo partite serali e lo stesso capita durante gli US Open: ho esperienza rispetto a queste condizioni, ma stavolta è andata in modo diverso.

D: Sei stata tentata di scendere in campo per vedere come sarebbe andata? Hai pensato che avresti dovuto farlo per i tuoi sostenitori?
R: Quando ho poggiato il piede sinistro a terra oggi, ho capito che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di scendere in campo.

D: Pensi che qui gli incontri serali abbiano inizio troppo tardi? Anche in qualche altro torneo si inizia a giocare alle 20.45?
R: Credo che alcuni match a Madrid siano iniziati molto tardi lo scorso anno. E credo sia una cosa negativa. Ma comunque quando fai questa vita, mangi tardi e fai diverse cose in orari notturni. E’ il nostro stile di vita. Quando firmi per giocare un torneo, sai a cosa vai incontro.

D: I giocatori non sono molto preoccupati di questa cosa, pensi però che gli organizzatori dovrebbero essere aiutati in qualche modo per rimborsare gli spettatori quando succedono cose come quelle accadute a Roma? O almeno se non è un tuo problema, ma della WTA e dell’organizzazione del tennis in generale, pensi che dovrebbero dare qualcosa indietro o no?
R: Sono solo un atleta e il mio lavoro è quello di rimanere un atleta. Ci sono molte altre persone che si dovrebbero occupare di questo problema.

D: Sei andata a dormire alle 3.24. A che ora ti sei alzata?
R: Non ho dormito molto. Non lo so, non ho guardato l’orologio quando mi sono alzata. Non ho pensato a questo quando mi sono svegliata. Mi dispiace, non lo so. Comunque presto.

D: Se avessi avuto lo stesso problema durante il Roland Garros, ti saresti ritirata ugualmente?
R: Lo scorso anno ho giocato praticamente senza una spalla e sono arrivata alle semifinali. In un Grand Slam fai qualsiasi cosa. Se devi prendere anche degli antidolorifici o qualsiasi altra cosa in più, la fai. Ma una settimana prima dello Slam la vedo un po’ dura.

D: Le sorelle Williams sono a Roma anche se hanno perso. Quali sono i tuoi programmi per i prossimi giorni? Ti allenerai qui o da qualche altra parte?
R : No, parto per Parigi tra un paio d’ore. Mi farò curare lì e cercherò di rimettermi al più presto. Ovviamente il riposo è la cosa più importante in questo momento. Spero nel giro di due giorni di riuscire a tornare in campo.
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